Iceberg rilevati sulla rotta del Vendée Globe: zona di esclusione antartica aumentata di 5 gradi per migliorare la sicurezza degli skipper.
Dal 2008, CLS, fornitore ufficiale di dati sul ghiaccio per il Vendée Globe, utilizza tecnologie e satelliti progettati e implementati dal CNES (Centro nazionale francese per gli studi spaziali) e dall’ESA (Agenzia spaziale europea) per rilevare gli iceberg che minacciano la rotta degli skipper.
Quest’anno, una dozzina di satelliti, comprese le Sentinelle 1 e 3, e non meno di 300 immagini radar verranno utilizzate per rilevare questi UFO (Oggetti galleggianti non identificati) che infestano qualsiasi marinaio che naviga nei mari meridionali. Gli analisti di immagini radar di CLS hanno rilevato circa 20 iceberg discutibili in circa 50 immagini nell’area di Crozet e Kerguelen delle Terre australi e antartiche francesi (TAAF).
Vendée Globe, rischio iceberg: zona esclusione antartica di 5 gradi più a nord
Di fronte a questi dubbi, la direzione della gara Vendée Globe, dopo essersi consultata con i team CLS, non ha esitato ad innalzare la zona di esclusione antartica di 5 gradi più a nord, allungando questo cordone di sicurezza di oltre 400 km.
L’Antarctic Exclusion Zone è una zona virtuale dove agli skipper è vietato navigare rischiando di incontrare questi mostri ghiacciati, una traversata che potrebbe mettere in pericolo la loro sicurezza ma anche costare loro delle penalità.
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I sistemi spaziali svolgono un ruolo importante nel salvataggio in mare. Il salvataggio di Kevin Escoffier lo ha dimostrato il 1° dicembre, quando lo skipper ha attivato il suo segnale di soccorso satellitare COSPAS-SARSAT, punto di partenza di una catena di soccorso a cui deve la vita.
Giornalista professionista, editor e direttore responsabile di NonsoloNautica.it. Ama il mare in tutte le stagioni e ne respira il suo profumo a pieni polmoni.
