Località di mare

Isola di Giannutri, pescherecchio in area protetta sanzionato dalla Guardia Costiera

isola di giannutri 1

Dopo gli scarichi illegali e i pirati delle patenti nautiche, è la volta di un pescherecchio sorpreso davanti all’Isola di Giannutri, area protetta dove la pesca a strascico è vietata.

La quiete, per il mare, è durata davvero poco. Giusto il tempo del lockdown per il Coronavirus: con la ripresa delle attività umane, sono tornati anche quei reati che purtroppo rovinano l’ecosistema e le nostre acque marine. Sono stati gli uomini della Guardia Costiera di Livorno a intercettare il peschereccio della marineria di Porto Santo Stefano, probabilmente intento a pescare a strascico nelle acque protette dell’Isola di Giannutri.

Il peschereccio era davanti all’Isola di Giannutri, area protetta per il ripopolamento delle specie ittiche

Isola di GiannutriNella zona dell’Isola di Giannutri, ritenuta di notevole pregio ambientale, è vietata la pesca, poiché è stata destinata al ripopolamento delle specie ittiche. Sono stati i sistemi satellitari a coadiuvare i militari della guardia costiera di Livorno: dalla sala operativa, attraverso i sistemi di monitoraggio e di tracciamento automatico del traffico navale in dotazione, hanno notato l’imbarcazione in navigazione a bassa velocità nella cosiddetta zona 2 dell’isola, che i pescherecci a strascico possono attraversare purché a velocità non inferiore a 7 nodi.

L’isola di Giannutri è la più a sud di quelle che fanno parte dell’Arcipelago Toscano: si trova a circa 8 miglia a sud-est dall’Isola del Giglio, e nell’antichità classica il suo nome faceva riferimento alla particolare forma a mezzaluna e di conseguenza alla falce lunare, attributo della dea Artemide o Diana: Artemisia (in greco Αρτεμισία) e Dianium. Dal XVI secolo, nei documenti, compare la forma Gianuti. Oggi questa isola viene considerata una vera e propria oasi felice per la fauna marina, che però qualcuno cerca di violare.

Sanzionato il comandante del peschereccio

Il comandante del peschereccio è stato sanzionato con una multa di duemila euro. Gli stessi sistemi satellitari di monitoraggio hanno consentito, la scorsa settimana, di sanzionare un altro peschereccio a strascico che aveva disattivato il sistema automatico di identificazione e localizzazione di bordo (Ais), proprio in prossimità di un’altra zona di mare interdetta, all’isola del Giglio, rendendo l’unità non visibile ai sistemi di controllo.

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Sono solo gli ultimi reati perpetrati nelle nostre acque e scoperte dalla Guardia Costiera: a Manfredonia, lunedì scorso, i militari hanno sorpreso il natante di una scuola nautica che stava esercitando abusivamente la professione e in piena violazione da quanto previsto dal DPCM del 26 aprile scorso per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Senza dimenticare, poi, le immagini del mare campano, che dopo i giorni in cui era cristallino è tornato ad essere inquinato per gli scarichi. La lezione sembra non essere ancora servita: gli uomini continuano noncuranti a distruggere il Pianeta Terra.

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