Dopo gli scarichi illegali e i pirati delle patenti nautiche, è la volta di un pescherecchio sorpreso davanti all’Isola di Giannutri, area protetta dove la pesca a strascico è vietata.
La quiete, per il mare, è durata davvero poco. Giusto il tempo del lockdown per il Coronavirus: con la ripresa delle attività umane, sono tornati anche quei reati che purtroppo rovinano l’ecosistema e le nostre acque marine. Sono stati gli uomini della Guardia Costiera di Livorno a intercettare il peschereccio della marineria di Porto Santo Stefano, probabilmente intento a pescare a strascico nelle acque protette dell’Isola di Giannutri.
Il peschereccio era davanti all’Isola di Giannutri, area protetta per il ripopolamento delle specie ittiche

L’isola di Giannutri è la più a sud di quelle che fanno parte dell’Arcipelago Toscano: si trova a circa 8 miglia a sud-est dall’Isola del Giglio, e nell’antichità classica il suo nome faceva riferimento alla particolare forma a mezzaluna e di conseguenza alla falce lunare, attributo della dea Artemide o Diana: Artemisia (in greco Αρτεμισία) e Dianium. Dal XVI secolo, nei documenti, compare la forma Gianuti. Oggi questa isola viene considerata una vera e propria oasi felice per la fauna marina, che però qualcuno cerca di violare.
Sanzionato il comandante del peschereccio
Il comandante del peschereccio è stato sanzionato con una multa di duemila euro. Gli stessi sistemi satellitari di monitoraggio hanno consentito, la scorsa settimana, di sanzionare un altro peschereccio a strascico che aveva disattivato il sistema automatico di identificazione e localizzazione di bordo (Ais), proprio in prossimità di un’altra zona di mare interdetta, all’isola del Giglio, rendendo l’unità non visibile ai sistemi di controllo.
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Sono solo gli ultimi reati perpetrati nelle nostre acque e scoperte dalla Guardia Costiera: a Manfredonia, lunedì scorso, i militari hanno sorpreso il natante di una scuola nautica che stava esercitando abusivamente la professione e in piena violazione da quanto previsto dal DPCM del 26 aprile scorso per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Senza dimenticare, poi, le immagini del mare campano, che dopo i giorni in cui era cristallino è tornato ad essere inquinato per gli scarichi. La lezione sembra non essere ancora servita: gli uomini continuano noncuranti a distruggere il Pianeta Terra.

Fabio Iacolare è videomaker e giornalista pubblicista dal 2010: esperto in regia di format tv e giornalista esperto in eventi a carattere culturale, ambientale ed enogastronomico italiano.
