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Wendy Schmidt su Deep Blue è la prima donna a vincere la Barcolana

wendy schmidt

Conclusa la 54ma Barcolana, con la vittoria di Wendy Schmidt a bordo di Deep Blue. Le 1614 barche al via sono partite alle 10,30 del mattino, con il colpo di cannone sparato dalla nave scuola della Marina Militare, Amerigo Vespucci.

Wendy Schmidt, imprenditrice e filantropa, è la prima donna a vincere la Barcolana e si è aggiudicata anche il Trofeo Generali Women in Sailing, assegnato alla prima donna classificata leader di un equipaggio misto: si tratta della prima volta in cui una barca ottiene entrambi i premi.




Per Wendy Schmidt è un sogno che si avvera

Deep Blue ha tagliato il traguardo in 57 minuti e 47 secondi, anticipando di 59 secondi Arca di Furio Benussi. Al terzo posto, Portopiccolo con un’ora, un minuto e 43 secondi. Quarto Way of life con un’ora, un minuto e 57 secondi.

“Sono contenta per la mia squadra”, ha dichiarato la velista americana “Wendy Schmidt, e per tutti coloro che hanno lavorato duramente per così tanto tempo: navighiamo insieme da 15 anni. Grazie Trieste: le persone sono state davvero meravigliose qui, è stato un piacere navigare e godersi questo bellissimo paesaggio naturale. Ora ho capito perché tutti amano navigare in questa regata e in questa città”.

“È un sogno che si avvera”, ha dichiarato il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz. “Il Trofeo Barcolana partito da Barcola, una società di umili origini, domani approderà al New York Yacht Club. È stata davvero grande festa a Trieste, in terra e in mare: la Barcolana, come spesso accade, ha sorpreso tutti e ci ha regalato una settimana splendida e una giornata da incorniciare”.

Wendy Schmidt è poi tornata sul tema della leadership femminile: “Ci sono tante eccellenti, appassionate, intelligenti e talentuose veliste: la vela è uno sport meraviglioso che non ha sesso, età o barriere. Incoraggio le persone a navigare ad amare la vela perché siamo tutti legati all’oceano: che lo si sappia o no, facciamo parte tutti del suo futuro”.

La cronaca della 54ma Barcolana

Una giornata di vela, quella di Trieste, accompagnata da una bora che ha soffiato sin dal primo mattino, raggiungendo raffiche di 28 nodi. Partenza scoppiettante, con i big di regata vicini tra loro. Arca parte tra centro linea e Barcola, mentre Deep Blue, sottovento, arma un gennaker per un’andatura più larga e mette in mostra da subito un assetto competitivo che manterrà per tutta la regata.




Poco dopo la partenza, a ridosso di Deep Blue e in prossimità del sorpasso, Arca rompe l’attacco della vela di prua. I momenti seguenti sono molto concitati, con il team di Furio Benussi che gestisce la situazione e decide di lasciare la vela in acqua, generando un caso che verrà discusso nella giornata di domani. La vela di Arca è stata recuperata, infatti, da un mezzo d’appoggio, generando una protesta da parte di Way Of Life. “Come velisti e professionisti dello sport”, ha scritto in una nota nel corso del pomeriggio il team di Way of Life, “è evidente che il regolamento ISAF è stato infranto” riferendosi all’episodio.

La regata rimane comunque aperta: Arca passa per seconda la prima boa con 140 metri di svantaggio da Deep Blue, seguito da Portopiccolo Prosecco Doc e Maxi Jena: il team di Furio Benussi le tenta tutte per recuperare, ma il duello a distanza ravvicinata, che sembra quasi un matchrace in una regata di 1600 barche, vede al primo posto sempre Wendy Schmidt.

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Con l’aumentare del vento tra Miramare e Trieste, le raffiche raggiungono i 28 nodi: Benussi dà così una mano ai terzaroli alla randa per gestire al meglio il vento, mentre Deep Blue continua la sua cavalcata. L’arrivo verrà ricordato nella storia della Barcolana per la vittoria di un team americano capitanato da una donna, la prima a vincere la regata più grande al mondo.

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