Tre settimane per emettere una licenza di navigazione, a due mesi di distanza dalle prime immatricolazioni. Procede a rilento lo Sportello Telematico del Diportista (STED), una partenza che allarma non poco i titolari delle agenzie e delle scuole nautiche.
La segnalazione è di Adolfo D’Angelo, segretario della sezione nautica di Confarca (confederazione che rappresenta anche le scuole nautiche), che dal 1° settembre – data in cui sono partite le prime immatricolazioni – ha già riscontrato notevoli ritardi su tutto il territorio nazionale: tre settimane in media per una licenza di navigazione.
Ritardi dovuti alla scarsità di risorse umane destinate al SISTE, con conseguente surplus di lavoro. Quel che allarma di più D’Angelo e l’intera categoria, è l’attivazione delle altre formalità previste dallo STED dal 1° gennaio, quali ad esempio i passaggi di proprietà.
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“Siamo fortemente preoccupati – dichiara Adolfo D’Angelo – ma del resto è ovvio che se all’UCON (Ufficio di Conservatoria centrale) sono stati assegnati solo sei impiegati a mezzo servizio, a fronte dei dodici a servizio esclusivo di dotazione minima (sei funzionari e sei assistenti), non ci si può attendere un funzionamento a regime. Il Ministero ha l’obbligo di assegnare l’organico previsto per una completa operatività dello STED a partire dal prossimo anno, poiché in questi due mesi non abbiamo potuto far altro che riscontrare la mancata semplificazione tanto auspicata dallo sportello telematico”.

Fabio Iacolare è videomaker e giornalista pubblicista dal 2010: esperto in regia di format tv e giornalista esperto in eventi a carattere culturale, ambientale ed enogastronomico italiano.
