La città spagnola di Valencia conferma l’intenzione di ospitare la Coppa America, dopo che Team New Zealand ha reso noto che le trattative con il Governo neozelandese per tenere la competizione ad Auckland sono fallite. Valencia dovrà competere con altre città europee, del Medio Oriente e dell’Asia. Ma ha un asso nella manica.
Oltre ai fondi privati, infatti, la città spagnola potrebbe attingere al Next Generation EU. Il recovery Fund Europeo ha stanziato per la Spagna diversi miliardi di euro. Soldi che dovrebbero aiutare il paese a uscire velocemente dalla crisi post-Covid e che nel caso specifico sarebbero usati per rilanciare il turismo attraverso un evento internazionale. L‘obiettivo è ottenere finanziamenti privati per coprire i costi iniziali e poi implementare il progetto con i fondi Next Generation EU.
Valencia non è nuova nella storia della Coppa. Qui la competizione si è svolta già nel 2007 e nel 2010, quando a detenere il trofeo era Alinghi. L’edizione del 2007 è ritenuta una delle migliori nella storia della Auld Mug non solo per le infrastrutture che la città mise a disposizione, ma anche per il numero record di sfidanti che vi parteciparono: ben 11.
“Il Real Club Náutico de Valencia, ha già contribuito come club a portare la Coppa America a Valencia in passato – ha dichiarato Carlos de Beltrán – . Grazie al suo continuo impegno per lo sviluppo della vela e il miglioramento del settore nautico valenciano, è naturale che il club sia parte integrante della candidatura. Come valenciano ed esperto di Coppa America, non riesco a immaginare una sede migliore per la 37esima edizione”.
Redazione Sport di Non solo Nautica, la rivista online sulla nautica e sul mare a cura di Davide Gambardella.
