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Fase 2, ad Alghero stop alle auto nella movida del lungomare Dante

Fase 2, ad Alghero stop alle auto nella movida del lungomare Dante

Fase 2, ad Alghero stop alle auto nella movida del lungomare Dante e le vie limitrofe, approfittando dell’emergenza socio-economia causata dalla crisi sanitaria post-pandemica dal Covid-19: “un’opportunità”, secondo l’amministrazione comunale, per accelerare alcuni processi di riorganizzazione del traffico e della mobilità cittadina, attraverso la fruizione degli spazi pubblici su cui si stava ragionando già da tempo.

L’ordinanza è stata firmata oggi dal sindaco di Alghero, Mario Conoci con l’obiettivo di creare alcune aree pedonali temporali “Destinate a favorire gli esercizi pubblici e le attività delle aree del centro in cui si celebrava la movida cittadina, ora fortemente condizionate dalle nuove prescrizioni per il contenimento del contagio da coronavirus”, come spiegano il sindaco, l’assessora del Demanio e dei Tributi, Giovanna Caria, l’assessora dello Sviluppo economico, Giorgia Vaccaro, e l’assessore dell’Urbanistica, Emiliano Piras.

Parcheggi gratuiti sino al 31 maggio, un piano del parcheggio interrato di piazza dei Mercati a disposizione dei residenti per tutta l’estate, dall’1 giugno al 15 luglio chiuse al traffico nel weekend dalle 21 alle 2 i tratti iniziali di via Gramsci, via Mazzini e via Genova, zone ad alta densità di bar, pizzerie, ristoranti e altri locali. Nelle stese aree le auto saranno interdette sino alle 4 del mattino tutti i giorni dal 15 luglio al 15 settembre.

“Pedonalizzazione anche sul lungomare Dante – delucida il sindaco – per tutto il lungo tratto che corre parallelamente a via Gramsci, dove oltre ai tavolini dei locali troverà spazio il mercatino artigianale della sera.”

Alghero stop alle auto nella Barceloneta sarda

Alghero è conosciuta anche come la Barceloneta sarda, ovvero “la piccola Barcellona”: la città ha infatti conservato l’uso del catalano, di cui è un’isola linguistica e il 22,4% dei suoi abitanti lo parla nella variante algherese, riconosciuta dalla Repubblica Italiana e dalla Regione Sardegna come lingua minoritaria.

Tale lingua sta ricevendo tutela attraverso programmi di insegnamento e di utilizzo ufficiale all’interno del territorio comunale che ha inoltre sede istituzionale una delegazione della Generalitat de Catalunya, il governo regionale della Catalogna.

La città, una delle principali della Sardegna e quinta della regione per numero di abitanti, è una delle porte di accesso all’Isola, grazie all’aeroporto che sorge nelle vicinanze di Fertilia.

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È il capoluogo della Riviera del Corallo, nome che deriva dal fatto che nelle acque della sua rada è presente la più grande quantità del prezioso corallo rosso della qualità più pregiata, pescato da corallari subacquei, attività che con la lavorazione e la vendita, da secoli ha avuto una grande importanza di carattere economico e culturale, tanto che un ramo di corallo è inserito nello stemma della città. Ha una forte vocazione turistica ed è una delle principali mete nell’isola; nel 2012 è stata la 10ª città italiana più visitata dai turisti stranieri.

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