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Come si misura la velocità del vento e l’altezza delle onde: la scala Beaufort

scala beaufort

La scala Beaufort è la scala indicativa della forza del vento e delle onde che ne deriva e deve il nome all’ammiraglio inglese Francis Beaufort che la perfezionò nel 1805, partendo da alcuni studi di Alexander Dalrymple. Beaufort, che lavorava presso il servizio idrografico britannico, creò una misura empirica per la misurazione del vento e dell’altezza delle onde.

A cosa serve la Scala Beaufort?

Creata per indicare la forza dei venti, la Scala Beaufort è il sistema con cui si è riusciti a comunicare in modo abbastanza preciso le condizioni del vento e l’altezza delle onde che ci si può aspettare lontano dalla costa, attraverso un semplice numero. La scala di Beaufort è composta da 13 gradi, da 0 a 12 Bft, a cui sono stati poi aggiunti altri gradi, fino a 17 Bft, per la misurazione degli uragani. I gradi Beaufort misurano la velocità media di un vento di dieci minuti di durata, presa a dieci metri di altezza. La scala dà quindi un valore medio che include anche le eventuali raffiche. La scala Beaufort è diventata una misurazione internazionale a partire dal 1949.

I gradi della scala di Beaufort

Ogni numero della scala Beaufort indica un range di velocità del vento e dà conto dell’altezza delle onde che si possono avere. I valori crescono all’aumentare della forza del vento come segue:

  • Grado 0: Calma. La velocità del vento è inferiore a un km all’ora, il mare è piatto.
  • Grado 1: Bava di vento. La velocità del vento varia tra 1  e 5 km all’ora. Le onde sono alte circa 10 centimetri
  • Grado 2: Brezza leggera.  Il vento soffia tra i 6 e gli 11 km all’ora. Le onde sono alte circa 20 centimetri.
  • Grado 3: Brezza . La velocità del vento va dai 12 ai 19 km all’ora. Le onde arrivano a 60 centimetri
  • Grado 4: Brezza vivace. Il vento soffia tra i 20 e i 28 km all’ora. Le onde sono alte un metro.
  • Grado 5: Brezza tesa. La velocità del vento è tra 29 e i 38 km all’ora. Le onde raggiungono i 2 metri di altezza
  • Grado 6: Vento fresco. Il vento soffia tra i 39 e i 49 km all’ora con onde alte 3 metri.




  • Grado 7: Vento forte. La velocità del vento viaggia tra i 50 e i 61 km all’ora. Le onde arrivano a 4 metri.
  • Grado 8: Burrasca moderata. La velocità del vento varia tra i 62 e i 74 km all’ora. Onde alte 5 metri e mezzo.
  • Grado 9: Burrasca forte. La velocità del vento è tra i 75 e gli 88 km all’ora, con onde fino a 7 metri.
  • Grado 10: Tempesta. Il vento soffia tra gli 89 e i 102 km all’ora. Onde alte 9 metri.
  • Grado 11: Fortunale. La velocità del vento varia tra i 103 e i 117 km all’ora, onde alte 11 metri e mezzo.
  • Grado 12: Uragano. La velocità del vento supera i 118 km all’ora, le onde i 14 metri.

Limiti delle scala di Beaufort nelle misurazione della velocità del vento e l’altezza delle onde

Come detto, la scala di Beaufort è una misurazione empirica e, pur rappresentando enormi vantaggi e un’indubbia praticità, non è una misura esatta e standardizzata. Inoltre Beaufort l’ha pensata per misurazioni in mare aperto e lontano dalle coste. Vicino alla riva, infatti, con i venti provenienti da terra le onde risultano meno alte e quindi la scala non risulterebbe adeguata.

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Differenza tra Scala Beaufort e Scala Douglas

Con la Scala Beaufort si conosce la forza del vento che soffia sulla superficie del mare generando le onde e rendendo difficoltosa la navigazione oltre che causare problemi di stabilità e danni alle imbarcazioni. La Scala Douglas, invece, determina la condizione dello stato del mare in base all’altezza media delle onde più alte, o Altezza Significativa, definita come la media del terzo di onde più alto. Mentre nella Scala Beaufort viene indicata la velocità del vento nei gradi da 0 a 12 (ovvero da calma a uragano), nelle Scala Douglas si classifica lo stato del mare e l’altezza media delle onde su una scala da 0 a 9 (da calmo a tempestoso).

La scala della forza dei venti prima di Beaufort

Scala Beaufort vento
Il grafico della Scala Beaufort per la classificazione del vento

Prima che il comandante Francis Beaufort proponesse la sua scala della forza dei venti, nel 1805, non c’era alcun modo per connotare la forza del vento.

L’anemometro a coppe, usato per misurare la velocità del vento, fu inventato solo quarant’anni più tardi e la descrizione delle condizioni del vento veniva affidata alla fantasia dei singoli, e si passava da una brezza leggera a un vento forte.

La classificazione, come si può vedere da questo grafico che mostra la scala Beaufort, è una vera e propria scala che indica la forza dei venti e, di conseguenza, delle onde che ne derivano.

L’idea di Beaufort, che creò la sua scala quando era al comando della nave da guerra HMS Woolwich, fu quella di associare una serie di numeri da zero a dodici a descrizioni dettagliate delle condizioni del mare era comunque destinata ad affermarsi nel tempo.

La Scala Beaufort fu finalmente nel 1926 e poi modificata nel 1946: nel 1955 le velocità dei venti espresse in nodi sostituirono i numeri della Scala Beaufort sulle carte meteorologiche, ma era ancora necessario poter contare sui marinai per le stime visive.

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