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Spiagge del litorale domizio e flegreo prese d’assalto dai bagnanti: è caos

Spiagge del litorale domizio e flegreo prese d'assalto dai bagnanti: è caos

Spiagge del litorale domizio e flegreo prese d’assalto dai bagnanti: è caos, ciò ha provocato problemi, in particolare, a Bacoli sul litorale di Miseno e Miliscola dove si è registrato il maggior numero di disagi.

Chiusi molti parcheggi privati in zona visto che secondo quanto detto dal sindaco, Josi Gerardo della Ragione, non a norma: “C’è chi si è inventata l’esistenza di una mia ordinanza che ha obbligato i parcheggi di Bacoli a restare chiusi.”

Il sindaco chiarisce: “Smentisco la notizia. È falsa. Chi l’ha diffusa fa un danno al paese: perché strumentalizza famiglie di lavoratori per convenienza politica. Non mi stupisce. “

”Ma ciò che trovo davvero allucinante – continua il sindaco – è che una simile azione di sciacallaggio possa avvenire nel pieno di una crisi economica e sanitaria. Il problema è un altro.“

Litorale domizio e flegreo, chiusi i parcheggi non in regola

”Molti parcheggi non sono in regola. Moltissimi. – tuona il sindaco – È questo il motivo per cui, a Miseno e Miliscola, non hanno aperto. Punto. Null’altro. È questa la situazione che abbiamo ereditato. “

”E, come tante altre, vogliamo risolvere. – continua il sindaco – Permettendo a chi può, a chi vuole, di lavorare nella legalità. Lo vogliamo fare innanzitutto per ripristinare quella giustizia sociale che troppo spesso è venuta a mancare nel nostro paese. Ma soprattutto per permettere ai titolari di parcheggio di non chiedere più la cortesia al politico di turno di chiudere un occhio”.

“Per permettere a chi lavora di poter rispettare – chiarisce il sindaco. – i doveri della legge e, conseguentemente, di poter esercitare diritti. A prescindere da chi sia il sindaco, l’assessore, il dirigente. Perché non c’è nessuna volontà punitiva. Anzi. Troveremo le soluzioni anche per questa ennesima patata bollente. Irrisolta, da sempre.“

”Forse, volutamente. – dichiara il sindaco – Vogliamo liberare i cittadini, i lavoratori, dalle catene del clientelismo: mostrandogli quali sono i diritti ed i doveri. Per costruire una città con meno “piaceri”. Possiamo farcela, anche nel pieno di una pandemia. Anche in una città in dissesto, e senza personale. Dobbiamo farcela. Insieme. Per Bacoli. Un passo alla volta.”

Lo stesso sindaco sulla sua pagina facebook ha ammonito soprattutto i giovani che hanno fatto capannelli e non rispettato la distanza fisica sugli arenili: “Avete tutto il diritto di stare insieme, di godere il mare, la spiaggia, l’estate. Nessuno vuole negarvi nulla. Sono gli anni più belli della vostra vita. Ma dovete darci una mano. Dovete aiutarmi. Altrimenti torniamo al punto di partenza. Altrimenti torniamo tutti dentro”.

“Le immagini che giungono dalle spiagge sono incommentabili. Fanno cadere le braccia. Vi chiedo responsabilità . Così non va”, ha aggiunto il sindaco.

Tutto è scaturito dal fatto che gli stabilimenti balneari in concessione sono rimasti chiusi, impreparati ad aprire nel rispetto delle norme antiCovid.

Il gran flusso di vacanzieri di un giorno si è riversato anche sulle spiagge libere di Baia, Torregaveta ed Acquamorta tra Bacoli e Monte di Procida, sul lungomare di Pozzuoli, a Lucrino e sul litorale domizio tra Licola ed Ischitella.

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Gli stabilimenti balneari hanno operato solo per il servizio bar e ristorazione, quindi niente ombrelloni e lettini per gli ospiti e non sono mancati gli assembramenti ed i più si sono sottratti ad indossare i dispositivi di sicurezza personali.

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