I battelli. Quante volte nei film ambientati in America, specialmente nelle epoche più dorate del Novecento, li abbiamo visti.
In Italia, oggettivamente, se ne vedono davvero pochi. Qualcosa si affaccia ogni tanto sui fiumi che scorrono lungo le città, come può essere il Tevere a Roma. Mentre non è raro vederli nei parchi divertimenti, come nel caso di Disneyland Paris, dove svetta su un laghetto artificiale il celebre Thunder Mesa Riverboat. Ma la loro originale funzione, ossia quella di trasporto fluviale o, ancora, quella militare, sono andate completamente perse. La tradizione del battello, però, non è completamente morta. Anzi. Usi alternativi hanno permesso di far rivivere questi mezzi di trasporto ai giorni nostri, creandovi attorno anche un alone di fascino incredibile. Andiamo, dunque, a vedere alcuni degli utilizzi più strani dei battelli ai giorni nostri.
I battelli USA: dal trasporto al casinò sul fiume
Ebbene sì. I battelli americani, che sono probabilmente i più iconici del mondo, sono stati a lungo usati per scopi di trasporto passeggeri da una sponda all’altra di un fiume. Basti pensare a quelli che ancora oggi si trovano piuttosto numerosi lungo il Mississippi. Molti di questi, però, non sono utilizzati per portare, bensì per far giocare le persone. Si tratta di veri e propri casinò galleggianti, comprensivi di tutti quei giochi che, ad oggi, si potrebbero trovare tranquillamente sui casinò online, specialmente visitando i migliori sul web. Ma l’esperienza di giocare in un locale galleggiante rivestito di luci e ambienti eleganti probabilmente non ha prezzo. Il più famoso in questo senso è il Battello Natchez, un battello a vapore a ruota sulla poppa che ha sede a New Orleans in Louisiana. Su di esso era ubicato l’Isle of Capri Hotel e Casino, una struttura che ospitava davvero ogni genere di gioco presente anche nei principali resort di Las Vegas. Al giorno d’oggi, ve ne sono altri che seguono il modello del Natchez, come Il Mississippi Bell II, l’Hollywood Casino o il The Star of Fortune.
Una cena sul fiume
Esistono, poi, alcuni battelli fluviali che sono stati definitivamente ancorati sulle rive di alcuni fiumi in giro per il mondo e ristrutturati in modo tale da ospitare addirittura dei ristoranti elegantissimi e adatti per coppie in cerca di serate romantiche. Tra questi ce ne sono alcuni molto caratteristici sul Fiume Tevere, nel cuore della Capitale. Uno dei più famosi è probabilmente il Baja, che si trova nella cornice del Lungotevere Arnaldo da Brescia, accanto all’antico Porto di Ripetta. Tavoli eleganti e piatti della tradizione romana e peschereccia, in una location davvero speciale, con i ponti di Roma a fare da sfondo. Esperienza da provare. Molta più scelta, invece, c’è a Parigi, una delle 10 mete più scelte dagli italiani, con i vari Bateaux Parisiens o Mouches. La particolarità è che questi battelli, tra il moderno e l’antico, sono tutti in movimento. Visitare la Cité mangiando? Ovviamente sì.
Discoteche galleggianti
Avreste mai creduto che su un battello ci si potesse scatenare a ritmo di musica Disco Dance di ogni era musicale, compresa quella più recente? Probabilmente non se lo immaginavano gli inventori di questa tipologia di imbarcazioni. Invece, ora è possibile. Persino in Italia, dove è presente una delle discoteche galleggianti più famose del mondo. Parliamo del Battello di Arona, un locale allestito su un grande piroscafo ormeggiato sul Lago Maggiore. Qui è possibile partecipare a serate evento, mangiare, bere e persino organizzare delle feste private nelle quali divertirsi con amici e parenti. La parola d’ordine è divertirsi vista lago.
Word on the Water: una libreria sul Tamigi
Infine, esiste addirittura chi ha trasformato il suo battello privato in un qualcosa di molto simile ad una libreria. Parliamo del celebre Word on the Water, ossia “Parole sull’acqua”. Si tratta di un bookshop londinese che ha sede proprio su un battello di 15 metri di lunghezza ormeggiato sulle sponde del Tamigi. Qui sopra è possibile comprare o anche leggere un libro in una saletta apposita. Relax, un buon libro e il dondolio dell’acqua che scorre. Cosa c’è di più magico.
Redazione di Non solo Nautica, la rivista online sulla nautica e sul mare a cura di Davide Gambardella.
