In Campania diporto e balneazione intravedono la luce in fondo al tunnel. Il via libera è a partire da questa mattina, 23 maggio, per gli stabilimenti balneari e per il diportismo: a dare l’ok alla ripresa delle attività sono stati gli incoraggianti dati epidemiologici. A dirlo, per la prima volta dall’inizio dell’emergenza Covid-19, è Vincenzo de Luca, presidente della Regione. Durante la sua consueta diretta Facebook pomeridiana, annuncia l’ok al diporto in Campania. “Ma solo per i residenti nella Regione”, precisa il governatore di Palazzo Santa Lucia. In serata, poi, arriva l’ordinanza che anticipa i tempi inizialmente annunciati (era prevista l’apertura per lunedì 25 maggio).
Da questa mattina, sabato 23 maggio, l’attività da diporto sarà consentita anche a “soggetti non appartenenti al nucleo familiare convivente e residenti o domiciliati nella regione Campania”, con utilizzo – si legge nell’ordinanza – dei posti ridotto in tale caso del 25% rispetto al massimo consentito dal libretto di navigazione, al fine di assicurare un adeguato distanziamento a bordo.
A modifica di quanto disposto dall’ordinanza del 17 maggio 2020, “è consentito lo sbarco sulle isole con mezzi privati da diporto, limitatamente alla mobilità infraregionale, relativa ai cittadini residenti o domiciliati nel territorio regionale”.
Diporto Campania, le isole del Golfo sperano
Apertura che per le isole del Golfo di Napoli significa molto, soprattutto perché nelle ultime ore iniziano a montare le proteste – in particolar modo a Capri – di chi vede una stagione estiva a tinte fosche, a causa dello stop del turismo, soprattutto quello diportistico.
Gli stabilimenti balneari e le attività da diporto in Campania, inteso come l’andare in barca per i soli residenti nella regione, per consentire quindi di raggiungere le isole, iniziano a intravedere la luce in fondo al tunnel della crisi determinata dal lockdown per l’emergenza Coronavirus, dopo mesi di inattività.
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I segnali positivi che vengono redatti dall’unità di crisi regionale (ieri soltanto dieci nuovi casi di contagio, 4 dei nella “zona rossa” di Ariano Irpino), permettono al presidente De Luca di poter riaprire a due settori importantissimi per l’economia campana.
Il presidente, però, avverte: c’è bisogno di più responsabilità dei cittadini. E rispolvera un suo vecchio slogan: “Cafoni zero”. Il riferimento è agli atteggiamenti irresponsabili legati alla movida. “Cogliamo questa occasione per umanizzare i momenti d’incontro dei ragazzi”, afferma De Luca. “Fare in modo che non si rincretiniscano la sera, che non ci siano solo rumori, ammuina, consumo di alcolici e droghe”.
Fabio Iacolare è videomaker e giornalista pubblicista dal 2010: esperto in regia di format tv e giornalista esperto in eventi a carattere culturale, ambientale ed enogastronomico italiano.
