Dopo quasi 14 giorni in mare, in condizioni di vento non sempre ottimali, Giancarlo Pedote è il primo italiano a tagliare il traguardo della Route du Rhum 2022.
Pedote, a bordo di Prysmian Group, ha concluso il suo percorso da Saint Malo fino a Guadalupa in 13 giorni, 16 ore, 32 minuti e 50 secondi.
Route du Rhum, montagna russa di emozioni per Pedote
Lo skipper fiorentino è arrivato stanco e provato al termine delle 3.543 miglia di navigazione ricche di imprevisti: dalla partenza posticipata a causa del maltempo fino alla rottura della vela J2 durante la prima settimana di regata che ha compromesso il viaggio: non soddisfatto per il risultato, quello si, ma consapevole di aver portato a termine l’ennesima impresa.
Giancarlo Pedote ha, però, tenuto duro e, dopo alcune giornate estremamente complicate, è riuscito a recuperare diverse posizioni e a concludere la regata in sedicesima posizione. “Sono soddisfatto della seconda parte della regata, durante la navigazione di bolina. Avevo una buona velocità e nonostante il ritardo sono riuscito a raggiungere il gruppo. Sono riuscito a trovare alcune interessanti configurazioni di vele”, ha commentato lo skipper di Prysmian Group. “Avrei voluto fare meglio, ma la vela è uno sport meccanico e bisogna accettarlo”, ha ammesso Giancarlo che fino alla fine non si è risparmiato. “Ho fatto molte manovre durante la circumnavigazione della Guadalupa e sono soddisfatto della traiettoria che ho scelto. Quando ho approcciato Grande-Terre – la parte orientale dell’isola – Benjamin Ferré navigava più al largo e osservandolo ho potuto calcolare la mia rotta. In seguito, sono passato attraverso una zona di vento debole, come credo sia toccato anche agli altri. Il passaggio della boa di Basse-Terre è stato difficile perché ho dovuto virare all’indietro in uno spazio ridotto. Pensavo di avere più vento nel canale di Saintes, ma non è stato così e ho incontrato parecchie burrasche fino all’arrivo”.
Nel frattempo, finale thriller nei Class 40 con Ambrogio Beccaria e Corentin Douguet che hanno iniziato il giro della Guadalupa in un testa a testa per la seconda posizione. Per loro si prospetta un arrivo al fotofinish nella notte: Beccaria, attualmente secondo, ha meno di due miglia di margine sul suo inseguitore, ma la situazione appare diversa ad ogni rilevamento del tracker.
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Ancora più di un giorno di navigazione, invece, per Alberto Bona e Ibsa, momentaneamente in ottava posizione e a meno di 300 miglia dal traguardo. Andrea Fornaro, 20mo, ha avuto a che fare con delle condizioni di vento instabili: “Ieri sera per via probabilmente di una corrente contraria il mare si è molto agitato e confuso e la barca è diventata molto difficile da tenere sugli angoli. Inoltre il vento era molto rafficato e passava da 16 a 24 nodi in pochi istanti. Ho fatto due straorze ma nulla di grave. Piano piano la situazione si è stabilizzata e sono riuscito a riposare un poco. Il routage mi dava di strambare verso ovest alle 3 ora francese ma su un vento di 70 e alle 3 avevo 95 quindi ho deciso di tirare dritto. Infatti con il nuovo meteo e routage di questa mattina mi dice di andare dritto per altri due gg. La barca parte in planata forte a oltre venti nodi ma poi inchioda di brutto nelle onde davanti nonostante io abbia messo tutti i pesi dietro e con una mano alla randa. È proprio il mare che ha un periodo corto”.
Laureando in Storia e Politica internazionale e aspirante giornalista. Sono molto sensibile alle tematiche ambientali e alla ecosostenibilità, oltre ad amare le lunghe passeggiate al mare il mattino presto.
