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Scuffiata per l’AC40 di Team New Zealand nei test: da valutare i danni

scuffiata team new zealand

Emirates Team New Zealand ha riportato alcuni danni significativi alla barca impiegata nei test, a seguito di una scuffiata ad alta velocità nel Golfo di Hauraki. I danni alla prua e al ponte sono, al momento, in fase di valutazione.

TNZ ha recentemente portato il suo AC40 fuori dalla modalità one-design, per testare le vele e tutte le configurazioni possibili. Al momento dell’incidente, il team stava effettuando dei test sul controllo manuale a nord dell’isola di Waiheke, con un vento intorno ai 15-20 nodi da nord-ovest e grandi onde.




La scuffiata di Team New Zealand: “Giornata difficile”

Durante la navigazione sottovento a 40 nodi di velocità della barca, l’equipaggio ha perso il controllo del mezzo, con conseguente strambata che ha portato alla scuffiata. “Un giorno davvero difficile per noi come squadra”, ha dichiarato Peter Burling, in acqua con Nathan Outteridge, Andy Maloney e Blair Tuke al momento dell’incidente. Tramite un comunicato, Team New Zealand ha dichiarato che l’impatto risultante della pressione dell’acqua ha fatto crollare il ponte di prua dell’AC40.

Molto importante per il team che la paratia stagna a poppa del punto in cui si è verificato il danno abbia mantenuto la sua integrità strutturale, servendo con successo allo scopo di controllare l’ingresso dell’acqua. I progettisti e i costruttori del team detentore dell’America’s Cup hanno subito valutato l’entità del danno.

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“Sembra che la barca alla sua uscita in acqua, la migliore fatta finora, abbia subito un crollo della sezione anteriore del ponte a causa dell’alta pressione dell’acqua e del carico laterale, con conseguente danno alla prua”, ha dichiarato il boss di New Zealand, Grant Dalton. “I progettisti stanno analizzando i casi di carico dell’incidente e anche se potrebbe essere troppo presto per dirlo, è probabile che disporremo una struttura di retrofit necessaria per la nostra barca e per tutta la flotta dell’AC40. Ma lo capiremo meglio nei prossimi giorni. Chi lo sa, potrebbe essere che abbiamo solo bisogno di mettere un altro telaio ad anello nella parte anteriore per rinforzare l’intera area”.

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