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Parco Eolico marino a largo delle coste di Rimini: le perplessità del sindaco

Parco Eolico marino a largo delle coste di Rimini: le perplessità del sindaco

Parco Eolico marino a largo delle coste di Rimini: le perplessità del sindaco verranno depositate alla Capitaneria di Porto:  “le osservazioni del primo cittadino in merito al progetto per la realizzazione di una centrale eolica offshore al largo della costa di Rimini. In queste settimane non abbiamo voluto volontariamente alimentare un dibattito incomprensibile, finito come troppo spesso accade in una guerra di religione e di posizione ideologica. Dico subito che il progetto di parco eolico off shore, così come presentato, non va bene”.

Questo è quanto sostiene il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, a proposito del progetto che riguarda le coste romagnole:”Tante, troppe le criticità sui temi principali del rapporto tra opera e contesto”. “In primis – continua il sindaco Gnassi – c’è la questione dell’impatto visivo sul paesaggio naturale che si chiama mare e non polo energetico marino: per il Comune di Rimini un intervento di questo tipo non può che essere contemplato se non con impatto visivo nullo”.

Parco Eolico marino a largo delle coste di Rimini, ecco la situazione

Secondo il primo cittadino di Rimini “Vi è poi, e non in secondo piano, la tematica relativa all’attività delle pesca e della marineria e si evidenziano criticità rilevanti per i problemi di sicurezza alla navigazione delle imbarcazioni delle imprese di pesca – sostiene ancora il sindaco -.”

“C’è poi il tema del punto di approdo a terra e stazione di conversione. Non ci siamo. Le soluzioni che emergono dalla proposta non sono sostenibili”. Come Comune di Rimini, conclude Gnassi, “non possiamo esprimere un no a prescindere al progetto ma prima di fare qualunque passo nelle conferenze di servizi successive per avere tutte le garanzie e i chiarimenti richiesti a tutela del futuro della città “.

L’idea di posare 59 “ventilatori” al largo della costa romagnola è della società di scopo Energia Wind 2000 costituita da due aziende specializzate dell’eolico, cioè l’azienda foggiana Fortore e la 3R Energia di Riccardo Ducoli. Non è il primo tentativo, e nel passato furono osati progetti simili nel mare di Gela, in Molise, in Puglia.

Nessuno dei progetti è mai arrivato alla realizzazione

I 59 “ventilatori” da 5 megawatt l’uno saranno su piloni alti 125 metri e le pale delle eliche avranno il raggio di 81 metri. Per renderle meno visibili dalla spiaggia, le 59 eliche saranno posate quanto più lontano possibile. I “mulini a vento” più vicini saranno posati a 10 chilometri dalla battigia, dove l’Adriatico è profondo una dozzina di metri, e i più lontani arriveranno al limite delle acque territoriali a 22,2 chilometri, dove l’acqua è profonda una trentina di metri.

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I piloni delle eliche saranno allineati in lunghe mezzelune attorno alle piattaforme sui giacimenti Azalea, Giulia e Regina; fra i diversi “ventilatori” ci sarà la distanza di oltre mezzo chilometro in modo da non vincolare l’area intera e consentire la pesca e la navigazione. Come è ovvio, a ridosso dei piloni sarà vietato pescare.

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