Con l’arrivo al traguardo, questa mattina alle 7:35, di Ari Huusela si chiude ufficialmente il Vendée Globe. La regata in solitario intorno al globo senza scalo e senza assistenza è durata in tutto 116 giorni 18 ore 15 minuti e 46 secondi. Huusela è il 25esimo a raggiungere la Francia, i velisti in gara partiti dalla Vandea quasi 4 mesi fa erano 33, ma 8 si sono ritirati e proprio uno di questi ritiri ha segnato probabilmente l’esito del Vendée di quest’anno.
Nello scorso novembre, mentre si trova a circa 600 miglia a sud-ovest del Capo di Buona Speranza, Kevin Escoffier ha un brutto incidente e la sua barca cola a picco in pochi minuti. Con il mare agitato e il vento forte sono ore di ansia per il velista. Jean Le Cam concorrente più vicino a Escoffier si precipita a prestare soccorso all’avversario. Insieme a lui si avvicinano all’area anche Boris Herrmann, Yannick Bestaven e Sebastien Simon (quest’ultimo sarà costretto al ritiro a sua volta qualche giorno dopo). Il salvataggio va a buon fine e Le Cam riesce a recuperare il naufrago Escoffier.
La direzione di gara decide di concedere un “abbuono” di tempo da calcolare a fine regata a chi ha partecipato alle ricerche di Escoffier. Così a tagliare il traguardo per primo al Vendée Globe sarà Charlie Dalin, ma a vincere la gara proprio grazie alla compensazione avuta per aver partecipato alle ricerche di Escoffier sarà Yannick Bestaven. Secondi alcuni Le Cam lasciando la gara per prestare soccorso all’avversario ha perso un buon momento, non compensato totalmente dall’abbuono. Ma siamo al retroscena ed è impossibile stabilire come sarebbe finita senza il brutto incidente di Escoffier.
L’italiano Pedote si classifica ottavo al Vendée Globe
L’unico italiano in gara al Vendée Globe, Giancarlo Pedote, ottiene un buon piazzamento e riesce ad arrivare ottavo. Un risultato non da poco, in una gara in cui già arrivare al traguardo non è per niente scontato e che sancisce la crescita dell’Italia nella vela d’altura. Pedote ha fatto intendere di volerci riprovare. Considerando che la differenza al traguardo tra lui e il vincitore del Vendée Bestaven è stata di appena 19 ore, i margini per fare bene sono decisamente buoni. Ma di questa edizione va citato anche Damien Seguin, nato senza la mano sinistra e che è riuscito a chiudere il Vendée Globe in settima posizione.
Redazione Sport di Non solo Nautica, la rivista online sulla nautica e sul mare a cura di Davide Gambardella.
