Sono oltre 9.000 le persone occupate nel sistema portuale del mare Adriatico centrale. I lavoratori occupati nei porti di Pesaro, Ancona, San Benedetto del Tronto e Ortona sono in crescita dell’1,7%. È quanto emerge dall”Analisi d’impatto occupazionale del sistema portuale del mare Adriatico centralè realizzata dalle società Questlab e Quantitas di Venezia su commissione dell’Autorità di sistema e presentata oggi ad Ancona. Secondo l’analisi sugli occupati nella realtà portuale del mare Adriatico centrale gli addetti complessivi del settore privato del sistema, a fine 2018, risultano essere 8.066 con una crescita del 1,9% sul 2017 quando erano 7.912.
Sistema Portuale Mare Adriatico Centrale, ecco i numeri
Al dato complessivo si devono aggiungere circa 950 persone occupate nelle pubbliche amministrazioni esclusivamente competenti in ambito portuale (tra cui Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Capitaneria di porto, Guardia di Finanza, Polizia di frontiera, Sanità marittima, Autorità di sistema portuale), che portano il totale degli addetti a 9.016, con una crescita complessiva dell’1,7% sugli 8.861 addetti del 2017.
Dalla distribuzione degli occupati nei porti emerge che nello scalo di Ancona-Falconara Marittima lavorano il 74,4% del totale degli addetti (6.528 di cui 5.998 occupati nelle imprese e 530 nelle pubbliche amministrazioni).
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“Quando i numeri sono così importanti, lo sono anche le responsabilità e le decisioni conseguenti- spiega in una nota Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema del mare Adriatico centrale-. Nei porti dell’Autorità di sistema portuale ogni giorno entrano a lavorare più di 9.000 persone. È fondamentale far percepire alla comunità , spesso non consapevole, la ricchezza diffusa e il valore dell’occupazione che genera il porto internazionale di Ancona”.

Fabio Iacolare è videomaker e giornalista pubblicista dal 2010: esperto in regia di format tv e giornalista esperto in eventi a carattere culturale, ambientale ed enogastronomico italiano.
