Olbia, piano di completamento della nautica da diporto nel Golfo Aranci con un primo studio di messa in sicurezza della marina turistica del lungomare, ha indicato all’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Mulas l’unica possibilità della messa in sicurezza definitiva dei moli galleggianti del lungomare mediante la realizzazione di banchinamenti fissi con tecnologie che garantiscano il naturale andamento delle correnti marine.
“Vogliamo portare avanti il piano di completamento della nautica da diporto nel centro di Golfo Aranci coinvolgendo tutto il territorio e gli operatori del settore, veri protagonisti delle nostre azioni politiche”, dichiara l’Assessore al Turismo Luigi Romano: “Per questo abbiamo coinvolto la CNA affidandogli lo studio dell’impatto economico della nautica da diporto a Golfo Aranci.”
Ecco come cambia la nautica da diporto nel Golfo Aranci
“Lo studio – continua l’assessore – iniziato con un primo incontro avvenuto il 2 ottobre sarà diviso in due parti: la prima attraverso una fotografia dell’impatto economico attuale della nautica, che da un primo incontro conta solo nel lungomare non meno di 30 operatori diretti ed un notevole indotto che passa dai servizi di catering, cantieristica, bunkeraggio, meccanica, ristorazione, alimentare, abbigliamento fino ad arrivare alle gite turistiche, pilastro dell’offerta alberghiera.”
“La seconda fotografia – conclòude – sarà quella di un economia che possa contare sulla marina turistica protetta dai moli fissi, una marina che potrà operare 12 mesi all’anno e che moltiplicherà l’indotto sia per un numero più alto di posti barca ma soprattutto perché sarà possibile realizzare ulteriori servizi e offrire l’attracco alle imbarcazioni superiori ai 25 mt, per tutto l’anno contro gli attuali 3 mesi della stagione estiva.”
Redazione di Non solo Nautica, la rivista online sulla nautica e sul mare a cura di Davide Gambardella.
