Diporto

Il brigantino a palo Antioco Accame

Il brigantino a palo Antioco Accame fu costruito nel 1870 dal cantiere Iron & Lead Co. della Spezia per conto della Compagnia di Navigazione Fratelli Accame di Genova.
Scafo in acciaio, stazzava 818 tonnellate. Navigò quasi sempre in Pacifico.
Il 31 ottobre 1901 salpò dal porto di Otago (NZ) per andare a Timaru a caricare. Fuori dal porto di Otago il bastimento incagliò in una secca sotto il pelo dell’acqua. Apertasi forte vena d’acqua nella stiva, prima che affondasse il Capitano lo mandò ad arenarsi su di una lingua sabbiosa di Kartigi Beach per impedirne l’affondamento.
Riuscita la manovra, l’operazione di disincaglio tuttavia fu dal Capitano ritenuta antieconomica e l’Antioco Accame venne venduto ad una società di Dunedin per £st. 430. Quest’ultima società si era prefissata lo scopo di recuperare il bastimento per riportarlo alla navigazione e rivenderlo con profitto.
Con il rimorchiatore Napier ne tentò il disincaglio ma sopraggiunto il tempo cattivo dovette interrompere le operazioni e rinunciare al compito.
Passata la burrasca, si constatarono ulteriori danni. Non restava altro che la demolizione: lo scafo venne tagliato in quattro sezioni e rimosso tra il 29 novembre ed il 2 dicembre 1901.
L’inchiesta che seguì appurò che la responsabilità del disastro era da attribuire ad un errore delle carte nautiche dell’Ammiragliato Britannico in dotazione all’Antioco Accame.

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