I commenti a conclusione delle gare di America’s Cup. James Spithill: Lotta di virate”. Peter Burling: “Un po’ di ruggine, ma siamo alla pari”
Adesso Luna Rossa fa davvero paura: la prospettiva è cambiata, e lo si evince a fine gara nel commento di Peter Burling, il temutissimo enfant prodige della vela, il quale ha dichiarato che i kiwi si sentono “in una condizione di parità” con gli italiani. Dunque, gli outsider italiani, quelli che i bookmakers davano per spacciati sin dalle prime battute, prendono quota, nonostante “qualche errore da valutare in coaching”, come lo ha definito il tattico di Team Prada Pirelli, Vasco Vascotto, su cui si lavorerà prima di tornare in acqua venerdì prossimo. “Ma è tutto grasso che cola…”, chiosa ai microfoni RAI.
Spithill: “Una lotta di virate, vediamo cosa succederà venerdì”
Per James Spithill, uno dei due timonieri di Luna Rossa, è stata “una lotta di virate”. “Ci siamo rialzati bene dopo la gara-1 – aggiunge l’australiano – Abbiamo seguito il piano che ci eravamo prefissi, poi siamo arrivati calmi e abbiamo vinto”.
In quanto all’errore che ha rischiato di compromettere la regata, il timoniere ha spiegato: “Siamo arrivati alla boa e abbiamo visto una pressione che secondo noi poteva essere positiva sulla destra. Dopo abbiamo mantenuto la calma. Sicuramente questo è uno dei campi di regata in cui la barca che parte in testa ha un vantaggio – ha aggiunto – abbiamo dovuto capire quando virare e quando strambare per riuscire a prendere il vantaggio e l’abbiamo fatto. Adesso vediamo cosa succederà venerdì, non vedo l’ora”.
Burling: “Siamo un po’ arrugginiti, ci sentiamo in parità”
Peter Burling ammette che la partenza nella seconda gara non è stata delle migliori: “Loro sono partiti in situazione favorevole, siamo stati presi un po’ dalla ruggine, ma la prima gara ci ha dimostrato che abbiamo tutte le carte in regola e buone possibilità”. La ruggine, dunque. Perché Emirates Team New Zealand è da un po’ che non regatava. “Beh sicuramente, ma ci siamo sentiti positivi nel prepartenza della prima gara, nella seconda meno e rivedremo tutto nei nostri briefing”, conferma lo skipper e timoniere dei defender. “Le barche sono veloci, ci sentiamo in una situazione di parità nella tecnicità e nella velocità”.
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“E’ stata una giornata importante e interessante perché c’era molta aspettativa da parte di entrambi i team e molta curiosità nel capire quali fossero le differenze tra le performance delle due barche”, dichiara Max Sirena, skipper e team director di Luna Rossa. “Abbiamo regatato in un range di vento, dai 13 ai 17 nodi – ha continuato Sirena -, che è molto più favorevole alla loro configurazione, quindi aver visto che regatando bene possiamo batterli è una buona notizia per noi e ci dà ancora più confidenza. Sicuramente abbiamo fatto degli errori, che domani analizzeremo con attenzione, ma la giornata si chiude in maniera positiva e ci dà molta carica”.
Redazione Sport di Non solo Nautica, la rivista online sulla nautica e sul mare a cura di Davide Gambardella.
