Genova, commemorazione del naufragio della London Valour, naufragata tragicamente in una tempesta che fece venti morti, 14 feriti e 38 marinai salvati in extremis lottando contro il mare in burrasca e il vento a 45 nodi.
La tragedia della nave inglese London Valour , avvenuta 50 anni fa davanti alla diga foranea del porto di Genova, viene ricordata domani dagli uomini della Capitaneria di porto del capoluogo ligure, che avevano previsto una cerimonia per gli eroi e i naufraghi ma a causa della emergenza coronavirus commemoreranno il naufragio issando sui pennoni la bandiera della Marina Mercantile britannica.
Dopo 50 anni, i ricordi sono ancora vivi a Genova tra i soccorritori e le centinaia di persone che assistettero al dramma da terra.
Della tragedia, fu anche cantata da Fabrizio De Andrè
La Capitaneria di Porto di Genova ricorda oggi in una nota “l’eroica azione dei soccorritori”, tra i quali il capitano dei vigili del fuoco Rinaldo Enrico, che con l’elicottero sfidò il vento al limite, e gli equipaggi della motovedetta del comandante Giuseppe Telmon e della pilotina Tetin del pilota Aldo Baffo.
La tragedia, una delle peggiori sciagure della marineria genovese, si compì nel pomeriggio del 9 aprile 1970 quando il vento si alzò bruscamente da 28 a 45 nodi e la nave della compagnia inglese London & Overseas Freighters, all’ancora davanti alla diga Duca di Galliera, non riuscì ad avviare i motori come altre quattro navi in rada.
La London Valour iniziò a scarrocciare e finì contro la diga rompendosi in due.
Malgrado il mare in burrasca, Capitaneria di porto, Piloti, Guardia di Finanza, Ormeggiatori e Rimorchiatori intervennero senza esitazione e salvarono 38 persone, contenendo il bilancio a 20 morti e 14 feriti.

Fabio Iacolare è videomaker e giornalista pubblicista dal 2010: esperto in regia di format tv e giornalista esperto in eventi a carattere culturale, ambientale ed enogastronomico italiano.
