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Pesca e nautica: le regole del Dpcm dal 17 gennaio regione per regione

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Da domenica 17 gennaio 2021 la maggior parte delle regioni italiane torna in zona rossa o arancione, il che vuol dire che scatteranno divieti e limitazioni per pesca e nautica a seconda delle colorazioni e in base a quanto previsto dal nuovo Dpcm.

Tre regioni finiscono di nuovo in zona rossa, dieci in zona arancione e sei in zona arancione. La pesca e la nautica da diporto subiranno variazioni a seconda di quanto previsto dal provvedimento, inserito all’interno del decreto firmato ieri, e che vieta gli spostamenti tra tutte le regioni fino al 15 febbraio 2021.




Le nuove misure serviranno a istituire la nuova zona bianca per chi, per due settimane di fila, si troverà a non superare un tasso di incidenza di 50 positivi ogni 100.000 abitanti. Ma adesso vediamo quali sono le regole in base al nuovo dpcm e cosa cambia per la pesca e la nautica a partire da domenica 17 gennaio 2021.

Pesca e nautica: cosa prevede il dpcm in vigore da domenica

In zona rossa pesca e nautica vietate, nelle regioni arancioni consentite con limitazioni e solo nei comuni di residenza, via libera alle attività invece nelle regioni “gialle”. Sarà possibile praticare “solo sport all’aperto”, ma sempre osservando la distanza di sicurezza di almeno due metri da un’altra persona. Questo vale anche se si corre o si va in bicicletta o si fa ginnastica in uno spazio aperto. Non sono consentiti sport di squadra o di contatto.




Chi è in zona arancione può raggiungere la seconda casa se questa si trova all’interno dello stesso comune, chi è in zona gialla o chi riuscirà a entrare in futuro in zona bianca potrà andare ma, almeno fino al 15 febbraio, solo all’interno dei confini regionali.

Regioni in zona rossa: pesca e nautica ancora vietate

In Lombardia, Sicilia e nella provincia autonoma di Bolzano, finite in zona rossa per effetto del dpcm in vigore fino al 15 febbraio, a partire da domenica 17 gennaio le attività di pesca e di nautica da diporto sono vietate. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha dichiarato che farà ricorso al Tar contro un provvedimento “ingiusto”. “La zona rossa è una punizione che la Lombardia non si merita, è estremamente penalizzante – ha detto Fontana -. Ho fatto presente a Speranza che c’è qualcosa che non funziona nei conti, secondo me bisogna rivederli perché oggettivamente siamo in una fase in cui stiamo migliorando”.

Regioni in zona arancione: consentite le attività solo nei comuni di residenza

In Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Abruzzo, Umbria, Emilia Romagna, Lazio, Marche e Calabria, le attività di pesca e nautica da diporto subiranno delle restrizioni, poiché gli spostamenti consentiti solo per lavoro, emergenze e per accompagnare i figli a scuola. Fino al 15 febbraio non sono consentiti gli spostamenti da una regione all’altra. Si potrà pescare all’interno del comune di residenza.

Regioni in zona gialla: via libera a pesca e nautica

Per gli abitanti della provincia autonoma di Trento, Toscana, Sardegna, Molise, Campania e Basilicata, le attività di pesca e nautica da diporto sono consentite dalle ore 5 alle ore 22. Non ci sarà bisogno di autocertificazione e gli spostamenti saranno consentiti soltanto all’interno dei confini regionali. Nelle fasce orarie notturne sono vietati gli spostamenti.

FIOPS e Fipsas: estendere Ristori ai negozi di articoli di pesca

Per far fronte alle difficoltà economiche che stanno investendo il settore ed, in particolare, i negozianti che vendono gli articoli da pesca nelle regioni in cui vigono i divieti, le federazioni di pesca si stanno muovendo per chiedere che vengano allargati i ristori. Il paradosso che questi esercenti vivono è di restare aperti in regioni dove la pesca è vietata, poiché il loro codice Ateco non è previsto nel piano dei sussidi.

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È quanto emerge dall’incontro che si è tenuto ieri tra il presidente Fipsas Ugo Claudio Matteoli e il direttore della Fiops e collaboratore FIpsas Francesco Ruscelli: un’occasione – fanno sapere dalle federazioni – “per ripercorrere insieme le vicende legate all’emergenza sanitaria che hanno coinvolto anche il mondo della pesca”. “Sono stati analizzati i dpcm, le ordinanze, le incongruenze di carattere normativo legate, principalmente, alla presenza di due differenti Faq sui sito del Dipartimento dello sport della presidenza del consiglio e del governo”.

Spadafora: “Fino al 5 marzo nuovo fondo per ASD, partite IVA e SSD”

FIOPS e FIPSAS, in una lettera inviata al Governo, chiedono di estendere i ristori anche ai negozi che vendono articoli da pesca. Una cronistoria di tutto quello che è stato realizzato negli ultimi mesi e il punto delle azioni che dovranno essere intraprese nelle prossime settimane. E intanto, il ministro allo Sport, Vincenzo Spadafora, annuncia sulla sua pagina Facebook che “nel decreto che approveremo la prossima settimana inserirò il bonus per i collaboratori sportivi fino al 5 marzo, un nuovo fondo perduto con maggiori risorse per ASD e SSD, il fondo per le partite Iva e altre misure di sostegno”.

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