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Luna Rossa – Ineos, sfiorato l’incidente diplomatico ma è polemica

luna rossa dimentica di invitare ineos a conferenza stampa è polemica

Una brutta svista da parte di Luna Rossa e Ineos va su tutte le furie. Succede alla fine della Prada Cup, di cui il team italiano come Challanger of Record, è organizzatore oltre che vincitore dopo aver rifilato un secco 7 a 1 agli inglesi. Vinta la coppa, Luna Rossa organizza la conferenza stampa finale, ma non è inizialmente prevista la presenza del team sconfitto Ineos.

Francesco Longanesi Cattani, External Relations Director, si rende conto dell’errore e fa rivedere il programma, reinserendo la tradizionale presenza anche della squadra uscente. Invia inoltre un messaggio a Team Ineos ammettendo la svista e chiarendo che la cosa non voleva essere offensiva nei loro confronti. Ma la frittata oramai è fatta e Ben Ainslie, skipper del tema inglese non la prende bene.

“Onestamente dovremmo lasciare parlare solo le nostre azioni in acqua – ha dichiarato Ainslie intercettato dal giornale neozelandese Stuff – ma quando non sei invitato alla conferenza finale della Prada Cup che è organizzata, fondata e vinta dal team di Prada, penso sia davvero deludente e non voglio parlarne oltre”.




I rapporti tra Ineos e Luna Rossa erano già logori da tempo. Gli italiani avevano fatto infliggere un’ammonizione a Ineos per un’irregolarità nel tesabase durante i Round Robin. Gli inglesi sul 5 a 1 per gli italiani durante la finale, avevano a loro volta presentato un claim contro Luna Rossa sul verricello. Protesta non accettata dai giudici. La scelta di Luna Rossa di non rimandare le finali di Prada Cup, dopo la scoperta di alcuni casi di Covid a Auckland, aveva ulteriormente incrinato i rapporti con Ineos.

Verso l’America’s Cup contro Team New Zealand

Archiviata la pratica inglese, gli italiani si preparano a sfidare il defender Team New Zealand per contendergli la Coppa America. Con i kiwi i rapporti non sono migliori che con gli inglesi. I neozelandesi avevano accettato Luna Rossa come Challanger of Record (rappresentante degli altri sfidanti e organizzatore delle fasi iniziali della coppa). Tuttavia con il tempo le cose sono andate deteriorandosi. Team New Zealand ha  preso un accordo con Ineos (anche se non è mai stato ufficializzato): nel caso rivincessero la Coppa America, accetterebbero gli inglesi come sfidanti ufficiali per organizzare la prossima edizione. Gli italiani, invece, hanno confermato di essere in contatto con Alinghi nel caso la coppa dovesse arrivare in Italia per la prima volta nella sua storia. Non sono poi mancate accuse pesanti da parte dei kiwi contro gli italiani quando Luna Rossa ha preteso di scendere in acqua per giocarsi la Prada Cup anche con l’allerta Covid a livello 2. Insomma sarà difficile vedere una Coppa America giocata solo in acqua. Gli attriti fuori dal campo di regata, c’è da scommetterci, non mancheranno nemmeno con Team New Zealand.

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