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A Catanzaro base nautica inclusiva nell’area del Porto, c’è l’ok del Comune

A Catanzaro base nautica inclusiva nell'area del Porto, c'è l'ok del Comune

A Catanzaro base nautica inclusiva nell’area del Porto, c’è l’ok del Comune: la giunta comunale di Catanzaro, presieduta dal sindaco Sergio Abramo, ha dato il via libera alla proposta illustrata dagli assessori al patrimonio, Ivan Cardamone, e alle politiche sociali, Lea Concolino, per la realizzazione di una base nautica inclusiva nell’area del Porto.

“L’amministrazione comunale – spiegano il sindaco e i due assessori – ha inteso accogliere e condividere la proposta progettuale Vela Insieme presentata dalla compagine composta da Vela Solidale Catanzaro ONLUS, Cooperativa Sociale Zarapoti, ASD NonSoloMare e Cooperativa Sociale Archè di Trento. ”

“Il Comune – continua il sindaco – ha siglato un’apposita partnership, a costo zero, con queste realtà per dare vita al primo esempio di base velica specificatamente attrezzata e partecipata da un ente pubblico in grado di consentire anche a persone con disabilità di fruire degli sport velici”.

“A tal fine, – precisa il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo – saranno concessi per lo svolgimento delle attività alcuni spazi ricavati dalle aree pontili tuttora disponibili per consentirne un utilizzo collettivo e di valore sociale. Grazie alla base nautica per persone con disabilità si potranno offrire una serie di iniziative di alto profilo per i diretti beneficiari, ponendo le basi per la nascita di una rete virtuosa”.

A Catanzaro base nautica inclusiva, ecco le caratteristiche

Il porto di Catanzaro è lo scalo marittimo del capoluogo di regione della Calabria. Sito nel quartiere Lido della città, viene usato principalmente a scopi turistici. Si compone di un molo foraneo e di uno di sottoflutto e secondo la classificazione nazionale dei porti italiani, quello di Catanzaro è un porto di seconda categoria e terza classe, ai sensi della legge 86/94.

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Il 20 ottobre 2019 viene presentato il progetto definitivo del porto, che prevede, fra l’altro, la costruzione di un circolo nautico, l’installazione di una gru, una torre di controllo, un molo, l’installazione di nuovi pontili, varie opere di restyling alle attrezzature già presenti e l’aumento dei posti barca fino a un numero di 400 unità da diporto.  Il progetto prende spunto dallo scalo iberico di Barcellona.

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