Località di mare

Palermo, Iter più lungo per la concessione di stabilimenti balneari temporanei

Palermo spiagge

 

La modifica delle procedure previste per l’installazione temporanea di nuove strutture per la fruizione del mare, che a causa della mancata approvazione del Pudm (Piano di utilizzo del demanio marittimo) sono rese più lunghe e complesse. E’ stato questo il tema al centro dell’incontro tra l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Palermo, Leopoldo Piampiano, i dirigenti dello Sportello per le attività produttive e i rappresentanti delle sigle associative delle strutture per la fruizione degli stabilimenti balneari.

“A seguito di un approfondito studio delle norme nazionali e regionali – spiega l’assessore – si è valutato che non possano più essere applicate, proprio per la mancanza di un Piano di utilizzo complessivo della costa di Palermo, le procedure semplificate che erano state introdotte nel 2018 e che consentivano agli esercenti di avviare l’attività con la presentazione della sola Scia, la segnalazione certificata di inizio attività edilizia”.

Gli esercenti che vogliono installare nuove strutture temporanee, non autorizzate in precedenza, dovranno presentare per il primo anno la documentazione necessaria per l’istruttoria di un ‘permesso di costruire’ e attendere il provvedimento di autorizzazione prima di iniziare l’attività.

Al termine della stagione dovrà essere presentata una ulteriore documentazione per la dismissione delle strutture temporanee. “Per gli anni successivi al primo – spiegano dal Comune -, la collocazione delle strutture dovrà essere preceduta dalla presentazione di una comunicazione asseverata da un tecnico che confermi il mantenimento delle condizioni contenute nella Concessione demaniale marittima e nel permesso di costruire precedentemente rilasciato”.

Sindaco e assessore Piampiano, ‘Urgente approvare Pudm’ (Adnkronos) – “Questa vicenda – dice l’assessore Piampiano – conferma la necessità che la Regione acceleri la valutazione del Pudm, approvato dalla Giunta comunale già a febbraio del 2019 proprio sulla scorta delle linee guida elaborate dall’assessorato regionale. Nei prossimi giorni avrò un’interlocuzione con gli uffici competenti per capire come sbloccare la situazione”.

Per il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, “questa vicenda dimostra, come abbiamo sempre sostenuto, che una corretta programmazione dell’uso della costa è il modo migliore per tutelarla ma anche per favorirne una fruizione ordinata e per fare del mare una risorsa di sviluppo per la comunità”. Da parte del primo cittadino anche un “plauso per il metodo adottato dal Suap per una costante interlocuzione e uno scambio di informazioni costante con le categorie produttive, al fine di facilitare e sostenere la realizzazione di iniziative economiche e imprenditoriali nel nostro territorio”. 

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Redazione

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