Località di mare

Jova Beach Party ritorna a Lignano Sabbiadoro per una nuova era del divertimento



Musica, sole e mare; un’onda di divertimento e un granello di sabbia da cui partire per ispirare le coscienze sul rispetto dell’ambiente, sull’emergenza dell’inquinamento da plastica. Il Jova Beach Party, “l’inizio di una nuova era” del live entertainment, ha fatto di nuovo tappa sull’arenile di Lignano Sabbiadoro là dove, il 6 luglio, tutto è cominciato.

Un evento intenso, vibrante e coinvolgente che ha fatto ballare per ore, a piedi nudi sulla sabbia, 30 mila persone. Giovani e meno giovani. Gruppi di amici, coppie e famiglie intere con bambini hanno riempito il tratto di arenile del Bella Italia dove è stato allestito il Villaggio del Jova Beach Party. Ad aprire la festa, intorno alle 16, dal grande palco centrale è stato lo stesso Jovanotti. “Godetevi questa avventura, più folle e più pazza della musica italiana”, ha esortato il suo pubblico, dando il la al susseguirsi di dj set e show musicali che si sono alternati con gli ospiti sui palchi del villaggio.

Show intervallati con la proiezione delle video cartoline registrate da nove esperti e ricercatori che hanno mandato, ciascuno nel proprio campo, messaggi al pubblico con cui riflettere con la massima attenzione sull’ambiente, sull’importanza del rispetto del mare e di un uso consapevole della plastica. Jovanotti è comparso spesso sui palchi per duettare con gli ospiti, tra cui il gruppo pordenonese dei Tre allegri ragazzi morti e l’Istituto italiano di Cumbia, e per rilanciare i messaggi di sensibilizzazione ambientale. Come quando, nel pomeriggio, ha chiamato al suo fianco Giuseppe Maroso, il 73enne di Marostica che ogni mattina cammina per le strade di Lignano e le ripulisce dai rifiuti.

Poi, in serata, è tornato protagonista assoluto dello show, con le canzoni più note del suo repertorio, dai brani dei primi album come “la mia moto” passando a quelle più romantiche come “A te” fino a “Gli immortali” cantata con dedica speciale a Tomaso Cavanna, ex discografico e produttore musicale che stava seguendo proprio la produzione del Jova Beach Party, morto improvvisamente due giorni prima di compiere 45 anni. “Avremmo dovuto festeggiare qui, insieme, il tuo compleanno”, ha detto dal palco Lorenzo Jovanotti che già in giornata lo aveva ricordato con un messaggio postato su Instagram. “Per cambiare le cose non c’è bisogno di sentirsi in colpa. C’è bisogno di entusiasmo. Senza entusiasmo non si può fare niente”, ha salutato il suo pubblico a fine serata tornando a parlare della sfida di ridurre l’impatto dell’uomo nel pianeta. “è una sfida che non ha nemici. O la vinciamo tutti o la perdiamo tutti – ha concluso -. Siamo insieme o non siamo. Questo è un nuovo spirito rock’n’roll. Oggi la ribellione passa attraverso la raccolta differenziata”.

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