Sarà un agosto tricolore per la maggior parte dei viaggiatori italiani: in molti infatti hanno scelto di rimanere all’interno dei confini ed andare alla scoperta delle bellezze del Paese. A dimostrarlo sono i dati raccontati da Volagratis.com: il 68% dei voli prenotati per agosto sono infatti da e per l’Italia*.
Il 54% dei voli domestici ha come destinazione le isole, con Sardegna e Sicilia a fare da apripista, seguite dalle altre regioni del Sud Italia (20%). Il 17% degli italiani vola invece al Nord, mentre solo il 9% ha come destinazione le regioni del Centro.
Anche per quanto riguarda la formula volo+hotel o le prenotazioni di solo hotel, Volagratis.com ha riscontrato un grande interesse per l’Italia. La tendenza è esplosa in particolar modo nei mesi post lockdown: il 54% delle prenotazioni per agosto effettuate tra giugno e luglio si rivolgono infatti al Bel Paese, cui seguono un 18% di prenotazioni per la Spagna e un 10% per la Grecia.
Un agosto tricolore per i viaggiatori italiani: 8 itinerari da non perdere
L’Italia si conferma dunque una meta perfetta, davvero per tutti i gusti. Proprio per valorizzare le bellezze del nostro Paese, anche dal punto di vista enogastronomico, Volagratis.com ha selezionato 8 percorsi culinari da seguire in questo agosto tutto italiano. Dalla prima strada italiana del vino in Veneto, fino alle coltivazioni del mirto in Sardegna, passando per l’olio toscano e il pane pugliese, ecco gli itinerari del gusto da vivere e da assaggiare anche in mancanza di sagre ed eventi particolari.
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1) La prima strada italiana del vino in Veneto – Nata nel 1966, la Strada del Vino Bianco è stata la prima via del vino in Italia: un percorso eno-paesaggistico di circa 50 chilometri che si snoda tra le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, zona diventata Patrimonio UNESCO nel 2019. Seguirla significa andare alla scoperta di un territorio ricco di tradizioni, di storia e di eccellenze, dalle bollicine ormai famose in tutto il mondo fino all’abbazia medievale di Follina, una località che vanta anche uno dei quattro ristoranti stellati della provincia di Treviso.
2) Alla scoperta dell’aceto balsamico di Modena in Emilia Romagna – L’aceto balsamico di Modena è uno dei prodotti di punta del territorio e il risultato di secoli di storia e di tradizioni. Per scoprirle si può entrare nel Museo del Balsamico Tradizionale di Spilamberto oppure visitare una delle tante aziende agricole che costellano il territorio, magari gustando questa specialità agrodolce insieme al Parmigiano Reggiano, altro prodotto del quale la provincia va fiera.
3) La Strada dell’Olio dei Monti Pisani in Toscana – La Strada dell’Olio dei Monti Pisani, da Buti a Vecchiano, corre per 29 km facendo scoprire non solo luoghi ricchi di arte e storia, ma anche una tradizione che qui affonda le sue radici nel Medioevo: quella dell’Olio extravergine realizzato con olive raccolte a mano e cresciute su alberi disposti su antichi terrazzamenti.
4) Sui Colli Albani tra prodotti DOC e IGP del Lazio – Questo percorso, che da Ciampino raggiunge Velletri, si snoda lungo i pendii dei Colli Albani, nella zona dei Castelli Romani un tempo attraversata dalla Via Appia. Il territorio è famoso per i vini DOC come il Marino, il Castelli Romani Rosso o il Colli Albani, ma anche per il pane casareccio di Genzano o la porchetta di Ariccia, prodotto IGP. Non distante dal Parco dei Castelli Romani, infine, c’è Labico, una località dove assaggiare le tipiche ciambelle ruzze, a base di farina, zucchero, vino, olio e semi di anice.
5) Il Sentiero dei Limoni in Campania – Nel cuore della Costiera Amalfitana, tra Minori e Maiori, si snoda il Sentiero dei Limoni, un percorso pedonale panoramico che corre tra i limoneti attraversando anche il borgo di Torre, famoso proprio per la coltivazione di questi agrumi. Il sentiero, caratterizzato dalle immancabili scale che permettono di muoversi lungo la costa, è percorribile in circa un’ora e, immerso tra gli alberi secolari, regala alcuni dei panorami più suggestivi della zona.
6) Il granaio d’Italia: la Puglia – La Puglia, “granaio d’Italia”, è una regione ricca di tradizioni antichissime legate alla coltivazione del grano e alla panificazione. Ogni località ha le sue ricette, le sue usanze e il suo pane, come le pagnotte di Manfredonia, note come “scanate” e che possono raggiungere i 7 kg, il pane di Monte Sant’Angelo o quello di Altamura, realizzato con il grano coltivato nell’area della Murgia.
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7) Alle pendici dell’Etna per scoprire il pistacchio, Sicilia – Coltivato ai piedi dell’Etna, il pistacchio verde di Bronte è una varietà DOP che non ha rivali nel mondo. Raccolto ogni due anni, è uno degli ingredienti più presenti nella cucina siciliana e, in particolare, in quella catanese delle terre etnee alle pendici del Parco Regionale del vulcano.
8) Lungo le strade del mirto in Sardegna – Tipiche dei paesi mediterranei e in particolare della Sardegna, le piante di mirto e le loro bacche sono una delle eccellenze della regione e la chiave per realizzare un prodotto che è oggi è un sinonimo del territorio: il liquore di mirto. Una delle zone più note per la sua coltivazione e produzione è quella della Gallura, dove oggi le bacche di questo arbusto vengono trasformate anche in gelato e in oli essenziali.

Fabio Iacolare è videomaker e giornalista pubblicista dal 2010: esperto in regia di format tv e giornalista esperto in eventi a carattere culturale, ambientale ed enogastronomico italiano.
