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Moroso veste la Terrazza Biennale gestita dallo chef Tino Vettorello a Venezia

Moroso veste la Terrazza Biennale gestita dallo chef Tino Vettorello in occasione della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dal 28 Agosto al 7 Settembre presso il Lido di #Venezia. La kermesse vuole favorire la conoscenza e la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme di arte, di spettacolo e di industria, in uno spirito di libertà e di dialogo che ben rispecchiano i valori Moroso.
Anche questa76° edizione della Mostra del Cinema di Veneziaè condita e insaporita dalla cucina del rinomatoChef internazionale Tino VettorelloIl ristorante, posizionato presso la Terrazza Biennale, proprio davanti al Red Carpet, è il cuore gastronomico del Festival.Gli spazi sono allestiti con alcuni degli iconici prodotti dell’azienda friulana comeRipple Chair, #supernatural e Little Albert. Non manca anche la colorata collezione outdoorM’Afrique.

“L’arte di emozionare passa anche attraverso l’estetica: il piatto è un contenitore su cui noi creiamo un disegno”,diceVettorello. Da questo spirito nasce la partnership conMoroso, azienda che puntando su un approccio artigianale nella realizzazione dei prodotti ed un forte impulso creativo nella fase progettuale, si distingue sul mercato per laqualità, l’innovazione e la creatività dei suoi prodotti dal forte impatto emotivo.

Gli spazi indoor del ristorante sono arredati con le seduteSupernatural,progetto del2005diRoss Lovegrovein cui le forme sinuose si irradiano dal telaio-struttura allo spazio circostante, creando pieni e vuoti attraverso i fori dello schienale che danno vita a seducenti giochi di ombre. Le seduteRipple ChairdiRon Arad, invece, arredano la parte esterna dellaTerrazza Biennale: queste sedute sono la rielaborazione figurativa e tridimensionale del segno dell’infinito, nella trasposizione di un fascio di linee.  Un movimento unico che rende fluida la materia plastica, la trasforma, astraendola dalla sua funzione pratica e strutturale. La seduta accoglie, avvolge la persona, interagisce con essa, diviene uno spazio di percezione fisica, tattile, un luogo temporaneo da dove osservare e interpretare il mondo.

Le zone lounge, infine, sono allestite con le poltroncine per l’outdoorLittle Albert, sempre firmateRon Araded una selezione di pezzi della collezioneM’Afrique: #banjooli di Sebastian Herkner e #shadowy di Tord Boontje. Il progetto M’Afrique, nato nel 2009, è la produzione outdoor di #moroso interamente prodotta a mano a Dakar e firmata dai più grandi designer internazionali.

Le linee curve della collezioneBanjooli di Sebastian Herknertraggono ispirazione dalla danza di corteggiamento degli struzzi in Africa orientale, prendendo in prestito i colori brillanti degli uccelli tropicali: il battito delle ali crea forme sporgenti che sono state trasferite alla silhouette della sedia. Le poltroneShadowydiTord Boontje, invece, traggono ispirazione dalle sedute da spiaggia degli anni Venti del Nord Europa. La collezione racchiude in sé una moderna e funzionale idea delle forme unita all’attenzione verso le antiche lavorazioni artigianali africane.

L’alto schienale, i braccioli e la seduta terminano con linee curve che conferiscono alla poltronaShadowyl’aspetto di un trono. Lo schienale, inoltre, si allunga fino a creare una curva che ricorda un baldacchino e funge da parasole.

Moroso nasce nel 1952 da un progetto di Agostino Moroso che, insieme alla moglie Diana, fonda lʼazienda con lʼintento di produrre e realizzare divani, poltrone e complementi d’arredo. Puntando su un approccio artigianale nella realizzazione dei prodotti ed un forte impulso creativo nella fase progettuale, si fondano le radici di una visione che ha permesso allʼazienda di crescere nel mercato distinguendosi per la qualità, lʼinnovazione e la creatività dei suoi prodotti. Dagli anni ʼ80 la seconda generazione della famiglia inizia un approfondito percorso di ricerca nellʼambito del design dʼautore.

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Redazione

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