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La Darsena di Viareggio e la svolta green: 7 mila mq di pannelli solari

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Una distesa di pannelli solari in prossimità della spiaggia della Darsena: è questo il progetto a cui sta lavorando la nautica di Viareggio, che prevede settemila metri quadrati di fotovoltaico su tutti i parcheggi, che andrebbero logicamente ripensati completamente.

Siamo nell’area della Dr12, ex Latinoamericano, con il programma che viene portato avanti dai cantieri Rossinavi, Tecnopool, Cantiere Viareggio e Logica Yacht, per la realizzazione di un parco energetico che da solo abbatterebbe le emissioni inquinanti con la produzione di una grande quantità di energia pulita, oltre a ridurre il costo delle bollette dei cantieri.

La Darsena di Viareggio cambia look con i pannelli solari

“Quest’area che abbiamo di fronte a noi”, ha spiegato Sofia Rossi del cantiere Rossinavi, “è da tempo oggetto di riflessione da parte nostra. Viene utilizzata come valvola di sfogo della sosta, soprattutto da chi frequenta le spiagge della Marina di Levante nei giorni clou dell’estate. Spesso i parcheggi sono caotici e le condizioni in cui si trova la zona non sono il massimo”. “Negli anni c’è stato un confronto continuo con il Comune su questo punto”, prosegue Sofia Rossi. “Questa potrebbe essere l’occasione per recuperare e valorizzare l’area, con un progetto che andrebbe sì a beneficio nostro, ma anche di tutta la città”.




Secondo la Cna e gli imprenditori della nautica, il parco energetico della Darsena, con una portata di un megawatt circa, permetterebbe una fornitura di energia elettrica pulita in grado di rispondere alle crescenti esigenze dei cantieri. Un cantiere nautico paga 15mila euro al mese per la fornitura di corrente elettrica. Ma non c’è solo l’esigenza di pagare meno la bolletta, come spiegato da Sofia Rossi. “C’è un’idea di cominciare a fare qualcosa per il futuro, per noi stessi e per la nostra comunità. Per la città di Viareggio”. Perché una simile distesa di pannelli solari consentirebbe una produzione energetica pulita, in grado di abbattere l’inquinamento, e quindi con un impatto importante sull’ambiente. L’obiettivo di questi imprenditori, “è arrivare a creare qualcosa che serve a tutti, ed è necessario per il nostro futuro. E poi l’obiettivo del progetto è una struttura di stile e bellezza, in sintonia con il nostro business”.

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Per quanto riguarda il costo dell’operazione, le stime parlano di una cifra intorno a 1,5 milioni di euro. Una parte dell’investimento sarà a carico degli imprenditori, come riportato da Giorgio Campini, amministratore delegato di Tecnopool, con i cantieri che si impegnerebbero a versare circa il 20-30% della cifra e il resto che verrebbe coperto dai finanziamenti pubblici destinati alle comunità energetiche. Alla base di tutto questo, assicurano le imprese, c’è la voglia di realizzare un progetto unico. Che rientri nella filosofia di ritrovata bellezza della città. Ora la palla passa al Comune e all’Autorità portuale, che peraltro ha già dato il suo assenso.

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