Località di mare Viaggi e stili di vita

Budva, alla scoperta di spiagge e vita notturna in Montenegro

di Alessandra Borriello e Emanuele Festa

Sì viaggiare, diceva qualcuno…

Bello farlo con la mente ma ideare, scegliere, progettare e organizzare il proprio viaggio è ben altra cosa. Personalmente amo farlo nei minimi dettagli ma l’imprevisto , anch’ esso, non mi dispiace…Dà sempre quel tocco di adrenalina, di messa alla prova con se stessi e una sensazione di nuove scoperte che non guastano mai. Sicuramente dipende dal “ grado” d’ imprevisto e, a tal proposito, entrerei subito nel vivo del mio ultimo viaggio in Montenegro.

Bello farlo con la mente ma ideare, scegliere, progettare e organizzare il proprio viaggio è ben altra cosa. Personalmente amo farlo nei minimi dettagli ma l’imprevisto , anch’ esso, non mi dispiace…Dà sempre quel tocco di adrenalina, di messa alla prova con se stessi e una sensazione di nuove scoperte che non guastano mai. Sicuramente dipende dal “ grado” d’ imprevisto e, a tal proposito, entrerei subito nel vivo del mio ultimo viaggio in Montenegro.

Partiamo da Roma io e il mio compagno direzione Budva, ma atterriamo a Dubrovnik in quanto non c’era possibilità di atterrare a Tivat o Podgorica (i due aeroporti più vicini a Budva). Sapevamo che la distanza da Dubrovnik a Budva era di circa 2 ore e 30 ma ci era sfuggito un “ piccolo” particolare: non avevamo calcolato il tempo che occorre mettere in conto alla dogana per il controllo dei documenti. Innanzitutto prendiamo un autobus che dall’ aeroporto di Dubrovnik ci accompagna alla stazione dove prendere un altro autobus per Budva.

Fin qui nulla di complicato, a parte la poca gentilezza dell’autista e il fatto di non accettare l’euro, nonostante la Croazia sia in comunità europea. Infatti non ci eravamo preoccupati di cambiare il denaro, pensando accettassero sia la kuna (la loro moneta) che l’euro, ma evidentemente ci eravamo sbagliati. Ad ogni modo la poste-pay ci ha permesso di acquistare i biglietti per l’autobus ( averne una con un po’ di soldini è sempre una sicurezza).

Purtroppo devo ammettere che l’impatto non è stato uno dei migliori, tutt’altro. Alla stazione gli autisti , che non parlavano minimamente l’inglese, avevano un atteggiamento aggressivo e sgarbato nei confronti dei turisti che lasciava presagire fossero tutte così le persone del luogo. La nostra corsa salta così come la seconda, per cui ci ritroviamo ad attendere due ore, con30 gradi all’ombra, l’altro autobus che finalmente arriva. Nel frattempo succede di tutto…code di persone , autisti che non accettano la prenotazione sullo smartphone ma solo il cartaceo ( è possibile infatti riservare tale corsa attraverso una prenotazione on line che dà precedenza) ma bisogna essere fortunati , a quanto pare, una volta lì. C’era , infatti, un ragazzo inglese che aveva effettuato la prenotazione ma non si era preoccupato di stamparla; l’autista lo ha trattato malissimo perché pretendeva il cartaceo e non gli ha permesso di avere priorità nel salire sull’autobus.

Una volta partiti inizia il “ viaggio della speranza”…Primo controllo alla dogana, tutti in fila documento alla mano , aspettando che tutti i passeggeri facessero il loro dovere, ripartenza ma, dopo soli 10 minuti ecco che la scena si ripete. Ha inizio il secondo controllo con i suoi relativi tempi di attesa.

Dopo 5/6 ore finalmente, esausti, raggiungiamo il nostro hotel (è preferibile quindi prendere una navetta, di solito le strutture ricettive le hanno, che s’ imbarca e in soli 15/20 minuti arriva in Montenegro , mentre l’autobus percorre l’entroterra impiegando molto più tempo). Ovviamente i controlli alla dogana ci sono ugualmente, ma quanto meno si risparmia un sacco di tempo nel passaggio da uno stato all’altro.

Budva: siamo arrivati!


Ballet Dancer Statue (Budva)

Inizia ufficialmente la nostra vacanza che, fortunatamente, prende il verso giusto…Curiosità ed entusiasmo ci spingono a girare cercando una spiaggia su cui “ sprofondare” e ci imbattiamo in diversi lidi, l’uno accanto all’altro, avendo solo l’imbarazzo della scelta.

Primo confronto con i prezzi: 2 lettini più ombrellone 10€, oppure 15€ in riva al mare…la scelta va da sé!!! E ci ritroviamo su due lettini in legno, attrezzati con un materassino (tipo quelli che usano i fisioterapisti) di fronte ad un mare cristallino, pulito e per niente freddo! Musica house in sottofondo e attenzione attenzione: cameriere che gira sulla spiaggia a cui ordiniamo subito due birre ghiacciate!

Arrivano le prime impressioni: ricerca sfrenata di divertimento, comodità e spensieratezza; forse anche troppo per i nostri gusti ma , magicamente, ci lasciamo travolgere e trasportare da quest’onda di “ divertentismo”. Siamo pur sempre in vacanza! Prezzi tutto sommato contenuti, in Italia per due lettini più ombrellone in prima fila, a cavallo di Ferragosto, avremmo speso molto di più.

Mogren Beach: stupore e armonia in un lembo di sabbia

Vista di Mogren Beach dal bar – ristorante della spiaggia

Il giorno seguente andiamo alla ricerca di un’ altra spiaggia, abbiamo una voglia matta di scoprire…E, a pochi minuti dalla nostra struttura, si nasconde un posto meraviglioso: Mogren Beach. Spettacolo della natura che non intendo descrivere ma mostrare direttamente. Renderà meglio il concetto di stupore, bellezza e armonia messi insieme. Una cartolina! (è possibile fare il parasailing che ovviamente non ci siamo fatti mancare…siamo tipi con la testa fra le nuvole!)

Kotor: un viaggio indietro nel tempo

Vista del Porto di Kotor dalle Mura della Città Medievale

Ed eccoci a ficcare i nostri nasi ( ma soprattutto i nostri occhi) a Kotor, in veneto Cattaro, città situata sulla costa adriatica che si specchia nelle Bocche di Cattaro, le quali ricordano vagamente, per la loro forma frastagliata, i fiordi norvegesi. Andare a Kotor significa ritornare indietro nel tempo, molto indietro…nel Medioevo più precisamente.

All’ interno delle sue mura, ci siamo imbattuti in un labirinto di vicoli e vicoletti, chiese cattoliche e ortodosse, cattedrali e… gatti! Esiste, infatti, anche un museo dedicato a questo simpatico felino e la cittadina ne è piena. In ogni angolo ne incontri qualcuno.

Il nostro giro per il centro di Kotor continua tra balconcini in ferro decorati con meravigliosi fiori e le sue vie in pietra, tra panni stesi e scorci indimenticabili. Questa perla montenegrina ci è proprio rimasta nel cuore, porteremo con noi i suoi colori, i suoi odori, la caratteristicità e la tranquillità che abbiamo avuto la fortuna di ammirare e respirare.

Se state organizzando un viaggetto in Montenegro mettete nella lista dei luoghi da visitare Kotor…Imperdibile!

Ploce Beach: il “divertentismo” sfrenato

Budva movida e spiagge. Ploce Beach
Ploce Beach : la movida in spiaggia!
cosa vedere a budva. Stevi Stefan, l'isola resort sulla costa di Budva

Stevi Stefan… un resort di lusso in mezzo al mare

E dopo la tranquillità di Kotor ecco il caos di Ploce. Decidiamo di prendere un battello per farci un giro via mare e, con soli 10€ a persona, ci spiegano il tour: piccola sosta di fronte l’ isola di Sveti Stefan, situata a soli 5Km da Budva, è una delle località più belle del Montenegro, ma non alla portata di tutti. La meravigliosa isola è stata, infatti, trasformata in una destinazione turistica di lusso dove hanno spesso soggiornato teste coronate e divi del cinema hollywoodiano. Noi ci accontentiamo di vederla dal nostro battello e di scattare due foto ricordo. Proseguiamo, col vento in viso e circondati da uno scenario unico, il nostro giro e ci fermiamo per un bagno al volo nei pressi di una grotta. Velocemente ci sbarazziamo dei nostri vestiti per tuffarci in un mare che spazia dal colore blu, all’ azzurro e dal verde al trasparente…

Beh uno spettacolo!

Risaliamo a bordo e pian piano che ci avviciniamo a Ploce Beach sentiamo musica, anche piuttosto assordante. Incuriositi scendiamo e ad accoglierci tanto “ divertentismo”. Deejay piazzato in alto, musica a palla , piscina con acqua bassa ( alle ginocchia) e tavolini sparsi nell’acqua. Bar con affaccio sulla piscina e camerieri che ti servono in acqua…Figata pazzesca e tante persone scatenate a ballare in acqua. Il tempo di rifocillarci con una buona pizza, eh si devo riconoscere che fanno una buona pizza, ci immergiamo subito nell’atmosfera spensierata e nella piscina ovviamente, dove iniziamo a ballare e a divertirci come matti. Ordiniamo da bere e veniamo serviti in acqua e balliamo, cantiamo e ci scateniamo. Insomma la “tamarria” che albergava in noi aveva avuto modo di sfogare. Per il ritorno a Budva nessun problema: orari esposti (battelli ad ogni ora) e nessun costo aggiuntivo…il biglietto di andata è valido anche per il ritorno.

Che dire, Ploce è proprio la patria della spensieratezza, dell’ allegria, del “ mi dimentico di tutto” e penso solo a divertirmi. E così è stato. Un altro aspetto che caratterizza questi luoghi è proprio questo, la ricerca sfrenata del divertimento, un po’ come quello che possiamo trovare nella nostra Rimini o Riccione, forse anche superato ma non dimentichiamo che il Montenegro, la Croazia e anche l’ Albania solo da una decina di anni sono diventate mete turistiche.

Lake Skadar: tra Montenegro e Albania

Montenegro dove andare? Lake Skadar, al confine tra Montenegro e Albania
Lake Skadar – 48 km di larghezza al confine tra Montenegro e Albania

Il penultimo giorno decidiamo di visitare un po’ di entroterra e la nostra meta è ben precisa: Lake Skadar o Lago di Scutari, il più esteso lago dei Balcani situato al confine tra il Montenegro e l ‘Albania. Anche in questo caso preferisco far parlare direttamente la foto che renderà, a mio avviso, meglio l’idea di estensione e meraviglia.  Mi vorrei, invece, soffermare sulla nostra divertente avventura in mezzo ai russi.

Partiamo da Budva con un pullman totalmente russo, io e il mio compagno eravamo gli unici “stranieri”. La guida parla, ovviamente, in russo e noi ci divertiamo a tradurre a modo nostro facendoci un sacco di risate. Una volta lì, visitiamo velocemente un museo dove cominciamo a capire che questo lago, che è anche un parco nazionale, è abitato da una vasta gamma di pesci, uccelli e una ricca vegetazione acquatica.

Saliamo sul battello dove era previsto, oltre al giro sul lago, una cena a base di pesce e vino. Cena è una parola grande, però ci siamo divertiti a mangiare con le man, a bere vino e, soprattutto, a farci 4 risate con i russi anche senza parlare, loro una parola d’italiano e noi una di russo. Ci hanno anche offerto la vodka! Terminato il nostro giro abbiamo fatto tappa all’enoteca del lago dove abbiamo comprato un tipico vino rosso montenegrino: il Vranac.

La fine del nostro viaggio a Budva

Ultimo giorno di vacanza…tristezza infinita e allora andiamo al mare per non pensare. Ritorniamo a Mogren Beach ma ci allunghiamo a Mogren 2, un’altra meravigliosa spiaggia. Mangiamo del buon pesce, ma ricordiamo che il Montenegro offre anche dei buonissimi piatti a base di carne, tipo i Ćevapčići ovvero carne trita di manzo e agnello, molto simile nella forma alle nostre salsicce. Ma non dimenticate di assaggiare la Pljeskavica, hamburgerdi due o più carni fra agnello, manzo, maiale e vitello, servita con cipolle o patatine fritte.

Rifarei questo viaggio altre mille volte, per respirare ancora quel senso di spensieratezza vissuto sulle spiagge e per le strade affollate di discoteche e locali uno dietro l’altro, per perdermi di nuovo tra i vicoletti di Kotor e le aspre montagne dell’entroterra, per immergermi nelle sue acque cristalline e per scoprire altri posti che queste terre, sicuramente, riservano.

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