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Hotel sul mare a Castiadas e Piscinas: scoppia la polemica

Hotel sul mare a Castiadas e Piscinas: scoppia la polemica

Hotel sul mare a Castiadas e Piscinas: scoppia la polemica per l’avvio di due progetti per un valore complessivo di 23,8 milioni di euro: la riqualificazione della struttura turistica “Hotel Le Dune Piscinas”, nel territorio del Comune di Arbus, e la realizzazione di un albergo di alta gamma a Monte Turnu, nel Comune di Castiadas, entrambi nel sud Sardegna.

Fanno parte di un programma di sviluppo turistico sottoposto dalle due amministrazioni alla Giunta Solinas che con una delibera, nei giorni scorsi, ne ha riconosciuto “il preminente interesse generale e la rilevanza regionale”, dando di fatto il via libera.

Le motivazioni: “l’esigenza di ampliare l’offerta turistica di fascia alta nel territorio del Sarrabus e consentire la realizzazione di un programma di sviluppo locale di ingente valore economico”.

Inevitabili le critiche di ambientalisti e non solo. Secondo Maria Antonietta Mongiu, ex assessora della Giunta Soru che varò il Piano paesaggistico regionale (Ppr), attiva con un gruppo di urbanisti di chiara fama sui temi della sostenibilità , si tratta di una delibera che “dà il via a due progetti di cementificazione in spregio del Ppr e della Costituzione: questo è il momento in cui tutto il mondo sta ripensando il suo modello di sviluppo in cui siamo cresciuti.

La Sardegna è invece governata da un gruppo che pensa ancora a consumare ulteriormente porzioni di territorio”.

E questo, spiega, mentre “la Sanità pubblica ha mostrato la sua fragilità come servizio territoriale dedicato alla persona nel suo contesto di vita e come prevenzione in osservanza dell’ art. 32 della Costituzione, e mentre non sappiamo quali siano i piani concreti della Giunta per superare in Sardegna lo stato attuale di emergenza”.

Hotel sul mare a Castiadas e Piscinas: scoppia la polemica: all’attacco anche Sinistra italiana. “Inizia lo stupro delle spiagge – denuncia in una nota la Federazione provinciale e dell’area metropolitana di Cagliari – Per un’ipotetica manciata di posti di lavoro e il preminente interesse generale, di pochi, la Giunta regionale di destra dà il via libera alla costruzione di nuove volumetrie sul litorale della Sardegna.

Un silenzio assordante che vede una grande colata di calcestruzzo per oltre 10mila mc su una proprietà di oltre 70mila mq di cui 60mila in zona urbanistica e circa 13mila vicino al mare”.

Di qui l’appello al Coniglio regionale e al ministero dell’Ambiente “affinchè venga immediatamente adeguato il progetto che andrebbe a danneggiare l’ambiente della Sardegna”.

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