Località di mare News dal mare

Anche i grampi scelgono le isole Eolie: avvistato un branco

grampi isole eolie

Anche i grampi quest’estate hanno scelto le isole Eolie per trascorrere le loro vacanze. Dopo i capodogli e le tartarughe marine, i delfini di Risso sono stati avvistati nelle acque dell’arcipelago siciliano.

Ad annunciarlo è stata Monica Blasi: “Anche i grampi o delfini di Risso in vacanza alle Eolie”, scrive la biologa romana che a Filicudi gestisce un “mini ospedale” per curare delfini, tartarughe e capidogli.

Grampi Isole Eolie: “Passaggio incredibile e molto raro dalle nostre parti”

“Incredibile passaggio di grampi nelle acque delle isole Eolie – dice – questa specie di cetaceo appartenente al sott’ordine degli odontoceti è molto rara da osservare dalle nostre parti. Una volta era presente ma poi da anni era sparita la sua presenza in queste acque” continua Blasi.

LEGGI ANCHE: Un altro Capodoglio incastrato tra le reti da pesca a largo delle Eolie

“Tuttavia ora la fortuna ci ha baciati ripagandoci – aggiunge – con questo splendido avvistamento delle tante ore di fatica e di monitoraggio in mare con i nostri volontari dei campi di ricerca 2020 di “Filicudi widlife conservation”. “Speriamo – conclude – che questo avvistamento sia di buon auspicio e ci faccia ulteriormente riflettere sull’importanza di proteggere al più presto il mare Eoliano affinché anche le future generazioni possano godere di questi spettacoli meravigliosi della natura”.

I grampi, ecco le caratteristiche di questa specie di delfini rari

Il grampo o delfino di Risso (Grampus griseus (G. Cuvier, 1812)) è un cetaceo appartenente alla famiglia Delphinidae, ed è l’unica specie del genere Grampus Gray, 1828.
Può raggiungere una lunghezza di 4 m ed un peso di 500–600 kg. Il capo è senza rostro(una specie di becco); la fronte bombata, ma non globosa, presenta un caratteristico solco a forma di V nel mezzo, con l’apice rivolto verso il basso. La mascella superiore sporge leggermente. La pinna dorsale si trova circa a metà del corpo, molto alta, appuntita e falcata. Pinne pettorali lunghe e appuntite. Questa specie ha pochissimi denti perché si nutre di prede viscide quali i calamari.

La livrea è molto caratteristica: i neonati sono grigio chiarissimo uniforme, ma crescendo diventano prima di color brunastro e poi del grigio ardesia dell’adulto. Con il passare degli anni il corpo viene ricoperto da numerosissime ed estese graffiature chiare, che finiscono col fargli assumere una colorazione quasi bianca, soprattutto nella parte anteriore.

Leggi anche

Conversano, concerto dell’Apulian Youth Symphony Orchestra

Fabio Iacolare

Marina di Pietrasanta, tartaruga ritrovata morta sulla spiaggia

Fabio Iacolare

Al Castello di Santa Severa il 28 e 29 settembre torna “Terme in fiore”

Fabio Iacolare

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.