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Nave italiana si incaglia (per poco) a Suez, torna l’incubo del collo di bottiglia

nave italiana incagliata nel canale di suez

Dopo l’incubo della Ever Given, la mega nave portacontainer che ha bloccato per giorni il Canale di Suez, lunedì per poche ore si è rivissuto l’incubo di un blocco. La nave cisterna Rumford, battente bandiera italiana, si è incagliata poco prima di raggiungere Grande Lago Amaro e ha dovuto richiedere l’ausilio dei rimorchiatori. Il blocco della nave ha probabilmente innescato un piccolo effetto domino, con un’altra nave subito dopo, anch’essa bloccata. 

La situazione è tornata alla normalità dopo poche ore, ma tanto è bastato a riaccendere i campanelli di allarme su un effetto imbuto che potrebbe intaccare più di 1/3 dell’import-export marittimo dell’Italia che passa per il Canale di Suez.

Quanti incidenti avvengono nel canale di Suez

Secondo una stima abbastanza accreditata, negli ultimi dieci anni, il canale di Suez è stato teatro di una settantina di incidenti (tra piccoli e grandi). Negli stessi giorni in cui la Ever Given bloccava il transito, per esempio, un tanker della Marina russa veniva coinvolto in una collisione a poca distanza.




Sapere i dati esatti sugli incidenti nel Canale è abbastanza complicato, dato l’atteggiamento delle autorità egiziane di minimizzare l’accaduto in questi casi, atteggiamento dovuto al peso economico e strategico che il Canale svolge per il paese. Quel che è certo è che il blocco dovuto alla Ever Given ha ridato slancio alla rotta alternativa che circumnaviga l’Africa, passando per il Capo di Buona Speranza. Una rotta più lunga ma che era già stata ripresa l’anno scorso, quando in piena pandemia e con il traffico merci ridotto all’osso, alcune compagnie avevano preferito allungare il viaggio piuttosto che affrontare i costi del pedaggio del Canale di Suez

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