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Secondo il nuovo DPCM si può andare a pesca? Facciamo un po’ di chiarezza

Secondo il nuovo dcpm si può andare a pesca? Facciamo un po' di chiarezza

Secondo il nuovo DPCM si può andare a pesca? Facciamo un po’ di chiarezza: sull’ultimo decreto per contrastare l’emergenza covid19, è riportato che  “è consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale”.

La pesca è a tutti gli effetti uno sport e, la federazione italiana, FIPSAS, proprio pochi giorni fa, in relazione al DPCM del 24 ottobre, spiegava che è possibile praticare la pesca: “Per rispondere ai tanti dubbi emersi circa l’esercizio dell’attività sportiva in seguito all’emanazione dell’ultimo DPCM del 24 ottobre, si precisa che la pesca di superficie, sia sotto forma di attività amatoriale che di allenamento, solo se individuale, potrà continuare ad essere praticata, in quanto attività che si svolge all’aperto, fermo restando il distanziamento sociale e senza alcun assembramento“.

Secondo il nuovo dpcm si può andare a pesca? Ecco i casi

Dopo le novità inserite nell’ultimo Decreto, la FIPSAS ha solo comunicato che verranno sospese le gare di pesca di superficie per via dei nuovi divieti che impediscono lo spostamento tra Regioni.

Stop in Lombardia anche alla caccia e la pesca che a seguito del nuovo Dpcm emanato da Palazzo Chigi nei giorni scorsi sono da considerarsi “sospese”. Il chiarimento è stato chiesto dalla regione e il parare della prefettura è arrivato oggi. “In considerazione dell’attuale contesto epidemiologico e per ridurre al massimo gli spostamenti individuali – viene spiegato da Palazzo Lombardia – si tende a supportare una interpretazione restrittiva e che l’attività venatoria e di pesca non possono essere assimilate all’attività sportiva consentita del DPCM”.




Rispetto al Dpcm e all’attuale classificazione delle Regioni in fasce di rischio, questa la situazione attuale:

  • Zona rossa (Campania, Toscana, CalabriaLombardiaPiemonteValle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Abruzzo): l’attività di pesca è vietata, non rientrando tra quelle che consentono gli spostamenti a meno che non siano “per comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità”. Inizialmente, si era generata confusione, poiché la Fipsas aveva diffuso una nota nella quale veniva sostanzialmente scritto che le attività di pesca sportiva, al pari di quelle motorie, erano previste nei pressi della abitazione. Ci ha pensato il Ministero delle Politiche Agricole a sciogliere i dubbi qualche giorno dopo, dichiarando vietate tutte le attività di pesca
  • Zona arancione (Puglia, Liguria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Basilicata, Umbria Sicilia): si può pescare solo all’interno del proprio comune. Eventuali deroghe vanno concesse in base alle autorizzazioni (ad esempio per appostamento in altro comune) e vanno verificate con le autorità locali. La Fipsas chiarisce che se non si risiede in zone dove si può praticare l’attività di pesca sportiva, ci si può appellare alla lettera b) comma 4 dell’Art. 2 del DPCM 3 novembre, ovvero “per svolgere attività e usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale Comune
  • Zona gialla (Molise, Trentino Alto Adige, Sardegna, Veneto, Lazio): si può pescare, ma visto il coprifuoco non si  può pescare in notturna dalle 22 alle 5 del mattino seguente. Ci si può spostare tra comuni e in regioni sempre in fascia gialla, si può attraversare una regione a maggior rischio, ma senza fermarsi: ricapitolando in queste regioni al momento la pesca sportiva o ricreativa è consentita (tranne dalle 22 alle 5) nella propria regione o nelle altre sempre in fascia gialla.

Accanto al Dpcm, invece ci sono le eventuali ordinanze emesse dalle Regioni o dalle Province autonome o in qualche caso anche le ordinanze dei sindaci: i pescatori  devono quindi verificare anche la presenza di ulteriori divieti decisi localmente.

LEGGI ANCHE: Nuovo Dpcm, si può andare in barca nelle zone rosse?

Al momento nel sito del Ministero della Salute non sono indicate faq o circolari che specifichino interpretazioni diverse in merito alle attività di caccia, pesca e tiro.

(aggiornato il 18 novembre alle ore 07:14)

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13 commenti

Mirko 9 Novembre, 2020 at 9:16 am

Buon giorno! Non si capisce, se si puo’ andare a pescare, io abito a Pavia,ed ho il Ticino sotto casa.Grazie!

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Davide Gambardella 9 Novembre, 2020 at 9:48 am

Salve, nelle regioni rosse non si può pescare, anche se l’interpretazione è contraddittoria. La stessa Regione Lombardia ha chiesto chiarimento alla Prefettura di MIlano, che ha così risposto: “In considerazione dell’attuale contesto epidemiologico e per ridurre al massimo gli spostamenti individuali, si tende a supportare una interpretazione restrittiva e che l’attività venatoria e di pesca non possono essere assimilate all’attività sportiva consentita del Dpcm, salvo che non si tratti di pesca sportiva o di tiro a volo come da allegato provvedimento del Ministro dello sport che individua le discipline sportive riconosciute dal Coni”. Purtroppo il decreto è fumoso, ma al momento sono da considerarsi sospese le attività di pesca.

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ROBERTO MOSCONI 10 Novembre, 2020 at 1:20 am

L eccesso di protagonismo regna sovrano, mi spiegate cosa cambia al sig. Conte se un pescatore, di surfcasting o carpfishing, rimane fermo nella propria postazione oltre le 22 e prima delle 05? nn mi risulta che la notte il virus sia più attivo del giorno, anzi. Grazie

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Davide Gambardella 10 Novembre, 2020 at 12:57 pm

La sua è una osservazione giusta. Non credo vi sia il rischio di assembramenti a quell’ora sulla sponda di un fiume o di un lago. Saluti

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Renzo Briano 11 Novembre, 2020 at 11:41 am

Mi domando essendo residente in Liguria a Balestrino ed avendo la barca nel porto di Finale Ligure ed essendo un Probiviro della L.N.I. – Sez. di Finale Ligure mi chiedo se posso raggiungere la mia piccola imbarcazione ormeggiata in porto a Finale L. ed andare a pesca nelle acque prospicenti il Finalese, nonché in Sede della nostra Sezione L.N.I.

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Davide Gambardella 11 Novembre, 2020 at 6:28 pm

Salve Renzo, potrebbe provare a informarsi, perché – ho dato un’occhiata – lo spostamento avverrebbe all’interno della stessa provincia. Se ha una valida ragione di spostarsi per via della sua storica appartenenza a L.N.I. potrebbe anche inserirla nell’autocertificazione. Di fatto, la pesca in zona arancione non è vietata, ma gli spostamenti sì. Provi con la polizia municipale di Savona, le sapranno dire di più Ecco il numero: 019-8313519. Saluti

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simone 11 Novembre, 2020 at 7:31 pm

Io non ho capito che si intende per”deroghe in altro comune in base alle autorizzazioni “… io vivo a prato e vorrei andare a pescare in mare dalla spiaggia solo e all’aria aperta lontano da tutto e tutti. il mare dista ovviamente in altro comune a 100 km. (il tutto in zona arancione).
La capitaneria di porto dice che con autocertificazione possiamo andare, ma mi sa molto di un “che ce frega a noi”… dovrei sentire la municipale e la polizia? Scusate forse è chiaro già come avete scritto ma a me il dubbio rimane… sono un po’ di coccio :D. grazie ancora

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Davide Gambardella 11 Novembre, 2020 at 8:38 pm

Salve Simone, in effetti è complesso. Si è in deroga se dispone di una autorizzazione che le permette di spostarsi da un comune all’altro. Nel suo caso, però, non è una deroga, cioè una eccezione, come ad esempio quella che si concede a coloro che devono muoversi per motivi lavorativo od altro. Deve stringere un po’ i denti e attendere, o magari arrangiare un po’ con la pesca d’acqua dolce nel Bisenzio 🙂
Le lascio anche un altro link dove spieghiamo più nel dettaglio cosa si intende con deroghe. Saluti
https://nonsolonautica.it/11/11/2020/diporto-nautico/nuovo-dpcm-si-puo-andare-in-barca-nelle-zone-rosse/

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Davide Gambardella 11 Novembre, 2020 at 8:48 pm

Simone, ho trovato una cosa che le potrebbe interessare. La Fipsas chiarisce se non risiede in zone dove può praticare l’attività di pesca sportiva, può appellarsi alla lettera b) comma 4 dell’Art. 2 del DPCM 3 novembre. Se riesce a procurarsi copia del decreto e a esibirlo in caso di fermo, potrebbe andarle bene. Di nuovo

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Filippo 13 Novembre, 2020 at 12:16 pm

Salve io abito in Umbria (zona arancione) più precisamente a bastia se non ho laghi nelle vicinanze posso cambiare comune ad esempio Torgiano come posso fare sul comma 4 non c’è scritto benissimo.

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Davide Gambardella 13 Novembre, 2020 at 12:34 pm

Salve Filippo, secondo la Fipsas sì. Nell’autocertificazione può inserire che lo spostamento è motivato “per svolgere attività e usufruire di servizi non sospesi e non disponibili” nel comune di residenza. La lettera b) comma 4 dell’Art. 2 del DPCM 3 novembre sostiene questo, ma le consiglio di rivolgersi anche alla polizia municipale del suo comune di residenza, per metterli a conoscenza del comma. Non si sa mai. Saluti

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Ellenio 16 Novembre, 2020 at 5:04 pm

Salve la richiesta penso sia la solita di tanti atri che posseggono una barchetta , abito in un posto di mare precisamente a San Vincenzo ,partendo da solo tanto nello spostamento per arrivare all’imbarcazione e in mare non faccio assemblamento ,
Anche se capisco che il virus va contrastato molto seriamente con tutte le cautele del caso ..saluti

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Davide Gambardella 17 Novembre, 2020 at 10:08 am

Salve Ellenio, è una delle domande che più si pongono in molti. Purtroppo gli spostamenti devono essere giustificati in autocertificazione ai fini lavorativi, di salute o comunque per aspetti legati alle necessità primarie. Saluti a lei, ci segua anche su Facebook.

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