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Sette mesi per gli esami per la patente nautica: “Pronti ad azioni legali”

esami patente nautica

Prenotazioni a sette mesi per gli esami teorici per la patente nautica da diporto. Un “provvedimento inammissibile”, che ha fissato le date per le sedute d’esame a settembre, e che rischia, ancora una volta, “di danneggiare in maniera irreversibile le scuole nautiche che operano sul territorio di Roma e della sua provincia”.

È quanto denuncia il segretario nazionale della sezione nautica della Confarca, Adolfo D’Angelo, che annuncia azioni legali contro la diminuzione delle sedute per gli esami teorici da parte di Guardia Costiera Motorizzazione civile di Roma.

Esami per la patente nautica a settembre: “Era nell’aria, nessuno accetta di candidarsi”

“Una disposizione che era nell’aria”, afferma D’Angelo, poiché entrambi gli enti lamentano la carenza di personale a causa dello smart working che ha provocato la riduzione del numero dei partecipanti alle sedute: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, fa notare il segretario della confederazione nazionale che rappresenta agenzie e scuole nautiche, si è passati da 15 a 9 candidati a seduta. “In questo modo per le scuole nautiche è impossibile pianificare gli esami – aggiunge Adolfo D’Angelo – Nessun candidato accetta di candidarsi ad una sessione prenotata così a lungo termine”.




Secondo il segretario della Confarca, inoltre, “non è possibile nemmeno garantire che il candidato sia presente con prenotazioni a sette mesi”. “Come si può ipotizzare una presenza dopo così tanto tempo e dopo il periodo estivo? – sottolinea D’Angelo – Di fatto, ci stanno impedendo di lavorare, un provvedimento inammissibile che danneggia tutte le scuole nautiche già compromesse dalla pandemia e che rischiano di chiudere definitivamente”.

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Le scuole nautiche, fa notare il segretario della sezione nautica della confederazione, sono rimaste aperte anche in questi mesi di restrizioni e pertanto non hanno avuto diritto ad alcun tipo di ristoro. “Se le nostre richieste non saranno ascoltate, saremo costretti ad adire le vie legali nei confronti dei dirigenti degli uffici che hanno sciaguratamente fissano date d’esame così a lungo termine”, conclude D’Angelo.

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