Località di mare

Cinque Terre, i borghi antichi dei pescatori liguri divenuti patrimonio dell’Unesco

di Davide Gambardella

Terre libere, protette soltanto dalle generose mani di Madre Natura, incastonate tra la costa frastagliata e la vegetazione selvaggia, indipendenti e piegate solo alla grandezza del mare. Da queste caratteristiche dei cinque borghi marittimi che affacciano sulla Riviera ligure deriva il nome Cinque Terre: villaggi di pescatori, con case colorate e vigneti aggrappati ai ripidi terrazzamenti ricavati sulla costa, visitati da turisti provenienti da tutto il mondo e che per la loro particolarità sono diventati patrimonio mondiale dell’Unesco.

Ma Cinque Terre è anche il nome del parco nazionale che racchiude l’intera area, un’oasi protetta che si estende sul territorio della provincia di La Spezia e che dal 1999 tutela questi luoghi ricchi di arte, storia, ambiente naturale, mare cristallino.

Bellezze, cucina e vita delle Cinque Terre

Come un museo a cielo aperto, variopinto ed incantato, ospitale con i suoi avventori e fiero delle sue bellezze, ogni anno i borghi delle Cinque Terre offrono eventi enogastronomici con degustazioni di vini, tour paesaggistici, escursioni nell’area marina protetta per gli amanti delle immersioni e dello snorkeling.

I porti di queste località, un tempo raggiungibili soltanto dal mare, sono affollati di barche colorate utilizzate per la pesca. A pochi metri dagli ormeggi spuntano le tipiche trattorie dove è possibile provare le specialità di mare, così come il famoso condimento ligure: il pesto, salsa a base di basilico con cui vengono preparate le tagian cune r pistu crudu, le tagliatelle col pesto.

La cucina è magra, come la tradizione ligure impone, ma al tempo stesso ricca di pietanze a base di crostacei e di pesce, in pieno stile marinaresco.  I piatti a base di gianchetti, ovvero il pesce azzurro, sono la tipicità offerta dai ristoranti delle Cinque Terre: vengono serviti in zuppa, oppure fritti in abbondante olio di oliva, ed uno dei piatti tipici da non perdere sono le cotolette di acciughe. Per annaffiare queste prelibatezze della cucina ligure, è altamente consigliato un bicchiere di buon Schiacchetrà, il vino passito che viene prodotto solo da alcuni vitigni di questa area.

Il paradiso per gli escursionisti e i sentieri degli innamorati

Come abbiamo detto, un tempo erano raggiungibili solo dal mare, oggi invece le Cinque Terre sono collegate tra loro da strade e, in particolare, dal Sentiero Azzurro, un percorso escursionistico che va da Portovenere a Sestri Levante: un sentiero romantico, struggente, che offre splendidi panorami sul mare e tramonti da mozzare il fiato.

Ed eccole, le Cinque Terre: le cinque cittadine che affacciano come per magia sulla costa della Riviera della Liguria sono Corniglia, Manarola, Monterosso al Mare, Vernazza e Riomaggiore.

Ognuno di questi comuni è un guazzabuglio di case costruite una sopra l’altra, come un collage di terrazze che si estendono fino alla cima delle aspre colline su cui sono appollaiati, e collegati a livello stradale da vicoli e strade che li inanellano tra loro, come in sequenza.

C’è una rete di percorsi che va da una città all’altra (treni e barche sono le altre forme di trasporto in queste parti) rendendolo un paradiso per gli escursionisti che amano camminare in luoghi di particolare pregio paesaggistico. Tra questi sentieri c’è la Via dell’Amore, strada che collega Riomaggiore alla frazione di Manarola: una passeggiata a picco sul mare di circa un chilometro, che fa parte del Sentiero Azzurro, aperta all’inizio degli anni ’20, al fine di creare una via di comunicazione tra i due borghi. Questo sentiero divenne presto un luogo altamente simbolico per gli innamorati, che cominciarono ad utilizzarlo come scenografia romantica, adatta alle dichiarazioni d’amore o alle proposte di matrimonio.

Alla scoperta dei borghi

E adesso scopriamo i borghi delle Cinque Terre consultando le migliori guide scritte da chi il luogo lo vive.

Corniglia, il più piccolo villaggio delle Cinque Terre con le spiagge degli hippy

Corniglia

Partiamo da Corniglia, il più piccolo dei villaggi delle Cinque Terre arroccato su un promontorio roccioso, in posizione panoramica, proteso sul mare. È raggiungibile a piedi, attraverso i sentieri, da Vernazza o da Manarola, oppure dalla stazione, situata sul livello del mare, inerpicandosi lungo la Lardarina, una scalinata formata da 382 gradini in pietra. È collegata anche grazie ad un servizio navette, ed il primo impatto è quello di un borgo vista sul mare, con un promontorio circondato da terrazzamenti di vigne, protetti dai tradizionali muretti a secco.

Le spiagge sono piuttosto selvagge e tra queste spicca quella di Guvano, resa celebre dal movimento hippy e aperte anche ai naturisti: questo tratto di costa è probabilmente il più suggestivo di tutto il Parco Naturale delle Cinque Terre.

Manarola, uno dei borghi più belli d’Italia

Manarola

Il secondo più piccolo villaggio delle Cinque Terre è Manarola ed è ritenuto tra i borghi più belli d’Italia: la sua particolarità sono le case vicine le une alle altre con le facciate dipinte di colori vivaci, attraversate dai caruggi, un dedalo di vicoletti passaggi sospesi che collegano i piani superiori degli edifici.

Riomaggiore, dove inizia la Via dell’Amore

Riomaggiore

Riomaggiore è dove nasce Via dell’Amore: impiantato tra la montagna e il mare, il borgo è ordinato da vie in cui spuntano case alte e strette, con le facciate dipinte di colori pastello secondo la tradizione ligure. Una leggenda fa risalire l’origine di Riomaggiore all’ottavo secolo, quando un piccolo gruppo di profughi greci, in fuga dall’imperatore bizantino, si stabilì qui. Il centro della vita, sia d’estate che d’inverno, è il suo porticciolo.

Monterosso, borgo medievale con le botteghe degli artigiani

Monterosso

Il più vivo e grande dei borghi delle Cinque Terre è senza dubbio Monterosso. Ha una parte moderna, Fegina, che ospita la stazione, la spiaggia e diversi bar e ristoranti, ed una medievale, con un centro storico il cui collegamento con la parte di recente costruzione è reso possibile da un tunnel. Al centro di queste due realtà vi è un castello fatto costruire dalla nobile famiglia genovese degli Obertenghi e la torre Aurora, utilizzata nei secoli dalle popolazioni locali per difendersi dalle incursioni dei pirati saraceni.

L’architettura gotica ligure emerge in tutto il suo splendore grazie alla chiesa di San Giovanni Battista, mentre la statua raffigurante del dio Nettuno è quasi a sostegno dello sperone roccioso che separa le due agglomerazioni urbane. Le viuzze del borgo medievale, variopinte e vivaci, sono costellate di piccole attività commerciali e negozietti di prodotti tipici o artigianato. Tra Levanto e Monterosso, il promontorio di Punta Mesco è attraversato da un sentiero molto panoramico, che si inerpica in mezzo alla macchia mediterranea, tra vigne e oliveti.

Vernazza e gli affreschi trompe-l’oeil alle finestre

Vernazza

Vernazza è nata in epoca medievale da un porto naturale, al centro di una piccola insenatura protetta da una corona di scogli. Era la perla della Repubblica Marinara, con le sue case finemente decorate che testimoniano il suo glorioso passato. Il borgo è tipicamente ligure, con caratteristiche comuni agli altri villaggi delle Cinque Terre, e, più in generale, della Riviera Ligure, come le case dipinte a colori vivaci, con le finestre circondate da affreschi trompe-l’oeil, oppure i caruggi aggrovigliati in un dedalo intricato, le barche di legno multicolori dei pescatori, l’aria profumata di sale e di limone e le generose osterie che offrono ai visitatori buon cibo e vino pregiato.

Fonti: Parco Nazionale 5 Terre, Consorzio Turistico Cinqueterre.it, Wikipedia.org, Clelia Apartments

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