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Anche Palermo fa dietrofront: chiusi parchi e spiagge

Anche Palermo fa dietro front: chiusi parchi e spiagge

Anche Palermo fa dietrofront: chiusi parchi e spiagge, così spiega la motivazione dell’ordinanza arrivata in serata del sindaco Leoluca Orlando: “Avevo previsto questo rischio e avevo fatto appello al senso di responsabilità dei cittadini.”

“Un senso di responsabilità che migliaia di persone non hanno dimostrato, con comportamenti ben oltre i limiti dell’incoscienza che mettono a gravissimo rischio la salute della nostra comunità che non può permettersi un ritorno indietro.”

Anche Palermo fa dietro front: chiusi parchi e spiagge, spiega Orlando, perché “forse non è chiaro che basta un semplice ritorno all’aumento dei casi positivi perché si torni al blocco totale di ogni attività economica e sociale. Con conseguenze difficilmente immaginabili. Di fronte a questi comportamenti gravissimi e di fronte al loro numero spropositato, con decine di migliaia di persone a spasso, non ci sono controlli che possano tenere, non c’è presenza di forze dell’ordine che possa prevenire e reprimere”.

“Dovevamo testare il senso di responsabilità dei cittadini”

Il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando è chiaro: “Oggi abbiamo voluto e dovevamo testare il senso di responsabilità dei cittadini- dice – Ma se, come sembra, non c’è questa assunzione di responsabilità, sarà necessario già nelle prossime ore, d’intesa con le competenti autorità e con le stesse forze dell’ordine, un provvedimento drastico di inibizione dell’accesso alle aree pubbliche che oggi sono state prese d’assalto”.

Intanto nel pomeriggio ci sono stati controlli serrati della polizia municipale sulle spiagge di Aspra, nel palermitano, dopo l’inizio della Fase 2 dell’emergenza coronavirus.

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Il timore evidente era ed è stato che complici il bel tempo e le calde temperatura la gente si è riversata sul litorale creando assembramenti e trascurando le distanze di sicurezza.

Sulla spiaggia o sugli scogli, ricordano dal Comune di Bagheria, “è vietata ogni forma di stazionamento per prendere il sole così come è vietato posizionare ombrelloni, sdraio o stendere asciugamani.

L’unica eccezione è per coloro che praticano la pesca sportiva, per i quali è evidentemente consentito lo stazionamento durante il periodo di esercizio dell’attività e usando la dotazione minima quale una sedia pieghevole per la seduta del pescatore”.

E’ invece consentito fare un veloce bagno in mare, essendo considerata attività motoria, “ma con le regole e limitazioni suddette: niente stazionamento, si arriva, si fa il bagno, si va via. “

“Non è consentito stazionare sulla spiaggia prima e dopo il bagno in mare”

“In ogni caso non è consentito stazionare sulla spiaggia prima e dopo il bagno in mare”. “E il comportamento di ognuno di noi che farà la differenza per non tornare alla fase 1, non ce lo possiamo permettere di fare passi indietro – sottolinea il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli – Rispettiamo le regole e ne usciremo prima, anche per permettere il rilancio dell’economia di questa città che sta subendo duri colpi ma che rispetta le regole e che, per alcuni irresponsabili, non può pagarne i danni”.

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