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Plastic Free, Sardegna: dal 2022 stop alla plastica in uffici, mense e spiagge

Stop dal primo gennaio 2022 all’utilizzo della plastica monouso in tutte le mense e uffici pubblici della 

Sardegna, ma anche nelle spiagge e nei parchi dell’isola. A meno di un mese dall’approvazione in Consiglio regionale di un ordine del giorno “plastic free” che, tra le altre cose, impegna il presidente della Regione a predisporre una proposta di legge che promuova la riduzione della dispersione in mare dei rifiuti e l’avvio di una campagna di informazione e sensibilizzazione nelle scuole, una nuova iniziativa a tutela del’ambiente  parte dall’assemblea dei sardi.

Ad illustrarla, in un’affollatissima conferenza stampa, i consiglieri dei Riformatori, guidati dal capogruppo, Michele Cossa. La proposta di legge prevede una serie di restrizioni nell’uso della plastica monouso, a cominciare appunto dal divieto a partire dal 2022, dell’utilizzo di prodotti di plastica nelle mense e negli uffici, dando il tempo alle amministrazioni di programmare gare d’appalto per l’acquisto di prodotti sostituivi.

Non solo. La norma vieta l’uso della plastica nelle manifestazioni e sagre sponsorizzate dalla Regione- con sanzioni per chi dovesse trasgredire- e in tutte le spiagge del demanio, nei parchi e nelle aree marine protette. Previste poi campagne di sensibilizzazione per l’utilizzo dell’acqua pubblica, che scoraggi l’uso delle bottigliette di plastica, e un’attività di monitoraggio continuo per verificare la presenza di microplastiche nell’ambiente, in particolare nei mari.

Infine, incentivi per la ricerca, per la realizzazione di materiali alternativi alla plastica, ad esempio per quanto riguarda la produzione di tappi e contenitori. La dotazione finanziaria prevista per sostenere tutte queste iniziative, è di cinque milioni di euro all’anno.

“La plastica ha dato un contributo fondamentale alla vita dell’uomo, anche in senso positivo, ma la situazione ci è sfuggita di mano- spiega Cossa-. Oggi la plastica rappresenta un problema che sta danneggiando seriamente l’ambiente, questione di cui il potere pubblico deve farsi carico. La transizione verso un’economia circolare, con il riutilizzo dei rifiuti, non è più rimandabile”.

Presente all’incontro con i giornalisti l’assessore alla Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, che ha espresso il suo plauso all’iniziativa dei Riformatori: “Siamo al momento al settimo posto a livello nazionale nella raccolta differenziata di rifiuti, superiamo di poco il 65%, poniamoci l’obbiettivo del 70% entro il 2022- le parole dell’esponente della giunta-. Il nostro obiettivo di legislatura è fare della  Sardegna ‘isola verde del Mediterraneo”.

Infine Maria Laura Orrù , la consigliera dei Progressisti, autrice della mozione che il 12 settembre scorso ha poi portato all’ordine del giorno approvato all’unanimita’: “La norma è da portare immediatamente in commissione, per poi iniziare un percorso di comunicazione, impegnativo, che coinvolga in questa battaglia tutti i portatori di interesse, gli enti locali e le scuole. La  Sardegna  ha davanti una grande sfida, e su questo tema può essere all’avanguardia a livello internazionale”.

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