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Vela: sul Garda si torna in acqua per la selezione zonale Optimist

Vela: sul Garda si torna in acqua per la selezione zonale Optimist

Vela: sul Lago di Garda si torna in acqua per la selezione zonale Optimist con una due giorni di regate organizzati dalla Canottieri Garda in collaborazione con Univela Sailing.

Sono oltre centoventi gli iscritti alla 1^ Selezione Zonale Optimist: primo evento organizzato dalla Canottieri Garda Salò, in collaborazione con Univela Sailing, dopo la lunga pausa forzata lontano dai campi di regata.

Sabato 11 e domenica 12 luglio i giovani velisti scenderanno in acqua a Campione del Garda per la gara che consentirà l’accesso al Campionato Italiano, in programma a fine agosto a Malcesine.
Saranno presenti anche gli atleti Under11, che disputeranno il Meeting Zonale – Meringa Cup.

Le regate si svolgeranno in sicurezza, rispettando le disposizioni del Protocollo di regolamentazione della Federazione Italiana Vela.

Sabato 18 e domenica 19 sarà invece la volta dei monotipi del Garda, Dolphin e Protagonist, che scenderanno sul campo di regata della 35^ edizione della Salò Sail Meeting, tradizionale appuntamento di metà luglio della Canottieri Garda, valido per il campionato zonale di classe.

Optimist: la deriva progettata per i giovani velisti

Progettata nel 1947 da Clark Mills, l’Optimist si presenta con una struttura molto semplice, una sorta di scatola in vetroresina lunga m. 2,30 con la prua mozzata, da qui il suo soprannome “vasca da bagno”.

E’ una barca facile da manovrare, quindi si presta molto bene per i corsi di iniziazione dei bambini della scuola vela e per gli atleti di età compresa fra i 6 e i 13 anni, con peso inferiore ai 55 Kg.

L’Optimist è un monoscafo dotato di una singola vela, solitamente utilizzato per l’introduzione alla pratica della vela. Dal 1962 la Federazione Internazionale della Vela organizza il Campionato mondiale Optimist.

L’Optimist ha solo una vela, la randa, che, a differenza delle altre, non è triangolare, ma ha la forma di un trapezio rettangolo con la base maggiore bombata. Un’altra differenza con le altre rande è l’attacco di questa all’albero e al boma: mentre nelle altre barche la vela si inferisce dall’attacco del boma con l’albero e viene attaccata al boma solo dalla punta, nell’Optimist si usano dei pezzi di cima chiamati stroppi che passano per un occhiello e girano intorno al boma e all’albero; gli stroppi vengono chiusi con un nodo piano.

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Oltre all’albero e al boma, nell’optimist, c’è anche il picco che sostiene l’angolo di penna. Sulla vela vengono incollate le lettere di identificazione di stato e il numero velico a 4 o più cifre (a seconda del tipo di numerazione utilizzato dalla associazione di classe o dal numero di barche già costruite). I tre sistemi di regolazione sono: il vang, il picco e la base.

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