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Tassazione dei porti italiani da parte dell’UE, pronto il ricorso

tassazione porti italiani

L’Assemblea di Assoporti si è riunita oggi in video conferenza per discutere del ricorso alla Corte di Giustizia Europea preannunciato dalla Ministra Paola De Micheli relativamente alla tassazione dei porti italiani.

Il Governo ha correttamente ritenuto di difendere il modello italiano di gestione dei porti che si basa sullo Stato come regolatore e che tutela il demanio e l’interesse nazionale. Un modello che Assoporti ha sempre sostenuto.




Per rafforzare l’azione della comunità portuale a sostegno della Ministra, che ha fatto sentire la sua voce contro la decisione Ue sulla tassazione dei porti italiani, è stato deciso di procedere con i ricorsi cosiddetti ad adiuvandum, sia da parte di ogni singola Autorità Portuale, che dalla stessa Assoporti, nelle modalità che saranno concordate con gli uffici del Ministero nei prossimi giorni.

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A margine dell’assemblea, il Presidente di Assoporti Daniele Rossi ha commentato, “L’Associazione ha condiviso la decisione della Ministra e dei suoi uffici di ricorrere alla Corte di Giustizia, e abbiamo definito le modalità di sostegno concreto di questa iniziativa. Era doveroso discuterne internamente per giungere ad una posizione unitaria dei porti italiani a supporto dell’azione della Ministra”.

“La decisione del Ministro De Micheli di fare ricorso alla Corte Europea contro la decisione di Bruxelles di imporre all’Italia la rimozione dell’esenzione dall’imposta sulle società per le Autorità di sistema portuale è una bella notizia che condividiamo e supportiamo”. Così i due capigruppo PD in Commissione Trasporti, al Senato Vincenzo D’Arienzo e alla Camera Davide Gariglio. “La decisione UE è sbagliata perché le Autorità di Sistema Portuale sono Enti Pubblici non economici alle quali è precluso lo svolgimento di ogni attività economica inclusa la prestazione di servizi portuali. Fuorviante, quindi, la volontà di mettere sullo stesso piano le Autorità degli altri Porti europei, che invece gestiscono le aree portuali dietro remunerazione, con le nostre Autorità alle quali queste attività sono precluse”.

 

 

 

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