Wooden Boats non è nuova alle sfide: partendo dalla sua vocazione che punta a unire design elegante con ingegnerizzazione efficiente e performance, ha realizzato il nuovo WB 10.70 m LimoTender, che spicca per la sua tuga mobile, necessaria per poter essere stivato comodamente nel garage del superyacht che lo ospita.
L’armatore americano che ha commissionato il WB 10.70 m LimoTender non aveva dubbi: dopo aver apprezzato il WB14 realizzato per il cantiere Benetti voleva per il suo megayacht di oltre 100 m un tender il più possibile simile. Ma le dimensioni del garage hanno imposto al cantiere boutique di Viareggio una sfida di quelle davvero complesse, che il suo titolare e fondatore, l’ingegner Marco Arnaboldi, ha raccolto con determinazione.
“Non ci siamo limitati a rispettare le dimensioni obbligate in altezza e, ovviamente, in lunghezza” spiega l’ingegnere viareggino. “Oltre ai quattro attuatori elettromeccanici che permettono alla tuga di salire e scendere, completati da un fermo di sicurezza per garantire una navigazione sicura, il WB 10.70 m LimoTender è dotato anche di martinetti interni per il suo sollevamento nelle operazioni di alaggio, evitando così i classici cavi e pesanti ganci esterni molto pericolosi in condizioni di mare agitato. Ne guadagna anche l’estetica del garage, con due semplici bracci, e la praticità e sicurezza delle operazioni”.
WB 10.70 m LimoTender, le caratteristiche
Il WB 10.70 m LimoTender è lungo 10,70 m, largo 3,00 m e ha un’altezza complessiva con la tuga chiusa di 1,80 m, la stessa misura di cui possono godere i suoi ospiti all’interno una volta che la tuga è stata alzata. In totale trovano posto a bordo 14 persone e quattro membri di equipaggio.
“L’armatore ha chiesto un tender chiuso per non avere problemi in caso di meteo avverso o mare mosso”, prosegue Arnaboldi.

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L’allestimento del WB 10.70 m LimoTender è già stata avviato nel cantiere di Viareggio e prevede la raffinata costruzione in sandwich di composito di carbonio e PVC in infusione che caratterizza tutti i tender realizzati da Wooden Boats. La motorizzazione è affidata a una coppia di Volvo Penta diesel D3 da 220 cv l’uno con piede poppiero, capace di garantire una velocità di punta di 35 nodi e una di crociera di 25 nodi con un un’autonomia di 200 miglia marine. La consegna è prevista nella primavera 2022.
Studio Arnaboldi e Wooden Boats
Fondato nel 1984, l’ufficio di ingegnerizzazione navale Arnaboldi propone servizi altamente specialistici nel settore degli yacht di lusso dislocanti e plananti, oltre che nell’ambito delle barche militari e commerciali. Lo Studio Arnaboldi ha collaborato con brand italiani di primo piano come Benetti, Sanlorenzo, Pershing, Mangusta (Effebi), Admiral, SA, Perini, VSY, Rossinavi, Azimut e Baglietto e ha anche lavorato con nomi di spicco del design, tra i quali Della Rolle Giacomelli, Giugiaro Design, Tommaso Spadolini, Giorgio Cassetta, Marco Casali, Francesco Paszkowski, Luca Dini e Guido De Groot. Lo Studio Arnaboldi ha sviluppato oltre 100 progetti utilizzando le più recenti e innovative tecnologie costruttive e propulsive.
Dopo la fondazione, da parte di Marco Arnaboldi e di suo padre Angelo, di AB Yachts (ora parte di Fipa Group), lo studio è considerato una delle massime autorità nel settore degli yacht plananti con propulsione a idrogetto e non solo. A conferma di ciò, è del 2019 il progetto completo dei nuovi 7 pattugliatori da 44 metri Frontex della Guardia di Finanza, con velocità prossime ai 50 nodi, in costruzione presso EFFEBI SPA.
Wooden Boats è la naturale estensione dell’approccio innovativo dello studio alla costruzione di yacht e punta a unire design elegante con ingegnerizzazione efficiente e performance di alto livello.
Redazione di Non solo Nautica, la rivista online sulla nautica e sul mare a cura di Davide Gambardella.
