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Alinghi pronto a volare nelle acque di Barcellona con l’AC75

alinghi ac75

Alinghi Redbull vuole farsi trovare pronto per il 2024 e ha varato a Barcellona il primo AC75 che navigherà nelle acque catalane tra pochi giorni. Si tratta del primo team a volare e a dare l’inizio alla 37esima America’s Cup.

Al team svizzero, al suo ritorno nella Coppa, servirà tutta l’esperienza di Dean Barker e di Pietro Sibello, entrato nel team dopo l’esperienza con Luna Rossa.




Quanta Italia dietro il lavoro di Alinghi sull’AC75

Il sindacato svizzero sarà il primo team di AC37 a scendere in acqua e a volare. Ieri a Barcellona, sede ospitante della regata, è stata varata la barca di allenamento, l’AC75 che mesi fa venne acquistato dai campioni di Team New Zealand. Stiamo parlando di Te Aihe, primo scafo della generazione degli AC75 che ha esordito nella 36esima Coppa America.

Il suo nome in codice è Boat Zero, riverniciato con la livrea di Alinghi Redbull Racing caratterizzata da un blu lucido fiammante. Il primo AC75 del team è stato varato a seguito di una cerimonia nella base a Port Vell, a Barcellona, già centro vitale della prossima Coppa.

Parte così il conto alla rovescia per il primo giorno di navigazione, con gli ultimi test che devono essere effettuati dal team tecnico prima che la barca svizzera esca in mare per la prima volta con i suoi nuovi colori, forse già durante questa settimana. “In una campagna di Coppa non puoi mai recuperare il tempo perso e non ne hai mai abbastanza”, ha sottolineato l’allenatore Nils Frei. “Questa barca di prima generazione ci consentirà di guadagnare preziose ore di allenamento prima di avere la nostra barca da regata. Siamo una nuova squadra che naviga su una barca che stiamo solo scoprendo, ma essere in grado di allenarci già quest’anno è molto vantaggioso”.

Pietro Sibello, new entry di Alinghi, ha spiegato quanto sia fondamentale imparare a gestire le complessità di un AC75 dentro e fuori dall’acqua, consigliando al team di essere cauto in questi primi giorni con la nuova barca. “Bisogna rispettare ogni fase, procedere per gradi, non farsi guidare dall’eccitazione”, ha detto. “Far parte di questa squadra e poter trasmettere le nostre conoscenze, insieme a Dean Barker, significa molto per me. Abbiamo esperienze complementari perché veniamo da squadre e storie diverse, e questo ci permetterà di ottenere il meglio l’uno dall’altro e di trasmetterlo poi al giovane e talentuoso equipaggio di Alinghi Red Bull Racing”.

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Oltre a Sibello, ancora un po’ di Italia nel team svizzero, che vede nelle sue fila anche Silvio Arrivabene, co-direttore generale di ARBR e capo delle operazioni tecniche. C’è altra Italia con Alinghi Red Bull Racing. Oltre a Pietro Sibello c’è Silvio Arrivabene, co-direttore generale di ARBR e capo delle operazioni tecniche. “Ogni reparto si è unito creando una squadra affiatata per portare la barca in acqua oggi”, ha commentato Arrivabene, “Ma nonostante la soddisfazione dei festeggiamenti odierni, siamo consapevoli che c’è ancora molto lavoro da fare per recuperare il livello delle squadre che hanno corso la 36a America’s Cup. Il varo di oggi ci ha dato l’energia per concentrarci sul passo successivo: la vela”.

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