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Ferrari Hypersail, nasce il motoscafo oceanico del Cavallino

La nuova scommessa Ferrari per il settore nautico: un monoscafo hi-tech a indipendenza energetica che cavalcherà le onde a partire dal prossimo settembre

Dalla velocità su terra a quella sull’oceano. È la nuova sfida messa in campo da Ferrari con la nuova Hypersail, il monoscafo targato Cavallino il cui varo è programmato a fine estate in una località, per il momento, sconosciuta. Realizzata interamente in carbonio ed autoalimentata a pannelli solari, il design della Ferrari Hypersail è stato svelato lo scorso aprile alla Milano Design Week: un modello tutto sui toni del grigio e del giallo per un monoscafo lungo 30 metri e largo 20, con un altezza che si sviluppa fino a 40 metri.

 

 

Giallo Fly e Grigio Hypersail: il design

Per volare sulle onde Ferrari ha scelto di abbandonare l’iconico rosso e puntare invece sul giallo, tonalità storica della casa di Maranello. Un “giallo Modena” utilizzato per la prima volta sulla 275 GTB da un’intuizione di Fiamma Breschi, vedova del pilota Luigi Musso e amica di Enzo Ferrari, nei lontani anni ’60. Oggi quel tono prende il nome di “Giallo Fly” e decora vela e livrea della nuova Hypersail, accanto al grigio del carbonio che ne forma la struttura. Un prototipo da regata oceanica che la Casa di Maranello ha sviluppato in collaborazione con il team di design di Guillaume Verdier e che non ha solo finalità estetiche: i colori lucidi e opachi aiuteranno infatti anche a gestire le temperature di un ambiente non climatizzato.

 

Un monoscafo che “vola”: la tecnologia tra F1 e aeronautica

Hypersail è un monoscafo da regata oceanica di 100 piedi (circa 30 metri) progettato con una missione chiara: polverizzare i record mondiali di velocità, incluso il prestigioso Trofeo Jules Verne. La vera rivoluzione risiede nel sistema full-foiling. Grazie a una complessa architettura idrodinamica sviluppata con il genio del design navale Guillaume Verdier, la barca è in grado di sollevarsi completamente dall’acqua, riducendo l’attrito al minimo. Qui l’influenza del reparto corse Ferrari è visibile, poiché la creazione di Hypersail si sviluppa tra le gallerie del vento di Maranello e il cantiere di Pisa, dove la struttura prende forma.

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Per la prima volta su un monoscafo di queste dimensioni, un’ala orizzontale è integrata sulla “bomba” della chiglia basculante, lavorando in sinergia con i foil laterali e il timone per garantire stabilità a velocità folli. Hypersail è inoltre progettata per essere energeticamente indipendente, grazie ai pannelli solari ad alta efficienza che rivestono la coperta.

 

Il team: un passaggio di testimone

Il progetto è nato sotto la guida dell’iconico Giovanni Soldini, che ha portato la sua immensa esperienza nautica nelle prime fasi di sviluppo e costruzione coordinando la nascita di Hypersail fino agli inizi di aprile. La leadership tecnica è successivamente passata a Enrico Voltolini, veterano dell’America’s Cup, segnando la transizione dalla fase di progettazione a quella di test in acqua e validazione tecnologica. Ora si attende il varo, previsto per settembre.

 

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