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Team New Zealand crede di aver già vinto e vuole portare la Coppa altrove

team new zealand

Un vecchio adagio italiano suggerisce di non vendere mai la pelle dell’orso prima di averlo ucciso: sarebbe il caso di spiegarlo a Team New Zealand, che già sta pensando di prenotare la location della prossima America’s Cup, ma stavolta lontano dalla terra neozelandese.

Probabilmente si sentono sicuri di avere la vittoria già in tasca, i detentori del titolo, tanto che avrebbero avviato dei sondaggi ancor prima della conclusione della 36esima edizione della Coppa America: i campioni in carica avrebbero infatti offerto ad altre città in vari punti del pianeta l’opportunità di ospitare la 37esima edizione della regata.

Nonostante si deciderà soltanto a marzo chi avrà vinto il trofeo nato 170 anni fa, i kiwi hanno già stilato una “guida di hosting” di 48 pagine che delinea i requisiti e pubblicizza i vantaggi per le città ospitanti. Finora, stando ai rumors, Team New Zealand avrebbe avuto colloqui con 10 città interessate ad ospitare l’evento. E in nuova Zelanda monta la polemica.

I kiwi si sentono già campioni: sondaggi per la prossima edizione dell’America’s Cup

Una scelta, quella di disputare l’America’s Cup in un altro paese che non sia la Nuova Zelanda, già molto criticata:  sarebbe una grande rottura con la tradizione e, probabilmente, una mossa impopolare, tanto che il sondaggio sta già facendo discutere oltreoceano.

Da quando i kiwi vinsero per la prima volta la Coppa America dagli Stati Uniti nel 1995, le tre regate si sono tenute tutte nelle acque intorno ad Auckland. I contribuenti nazionali e locali hanno investito centinaia di milioni di dollari nel Team New Zealand e nella creazione dell’infrastruttura per quegli eventi, e adesso si sentono traditi.




Per Team New Zealand, però, l’unico obiettivo è quello di rendere la 37a America’s Cup “un successo mai visto prima”. Il direttore generale Grant Dalton ha minimizzato il tutto, spiegando che Team New Zealand stava “solo esplorando la possibilità di spostare la Coppa come mezzo per raccogliere i fondi necessari per mantenere intatta la squadra”, poiché i team rivali faranno a gara per ingaggiare i marinai del defender dei kiwi al termine dell’attuale regata. “In circostanze normali, resteremmo qui e speriamo che finiremo per restare qui”, ha detto Dalton al sito web locale Stuff.

Team New Zealand: “Dobbiamo garantire una squadra duratura”. Ma intanto è polemica

“Il nostro intento è quello di garantire una squadra duratura” ha aggiunto Dalton, precisando ancora che le squadre rivali “spoglierebbero questa squadra dei suoi uomini in due minuti” se il Team New Zealand non agisse per mantenere i suoi marinai e l’equipaggio di terra. “Non avremo nemmeno il tempo di mettere la barca al molo”, ha aggiunto.

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Il sindaco di Auckland Phil Goff, il cui consiglio ha speso milioni per costruire le infrastrutture per l’attuale regata, ha affermato che qualsiasi mossa per portare via la Coppa da Auckland probabilmente costerebbe al Team New Zealand “molto supporto”. “Avere investito in infrastrutture e avere fatto enormi sforzi per completarlo in tempo e adatto allo scopo, entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti, ci aspetteremmo che il Team New Zealand ne tenga conto quando deciderà dove si terrà la Coppa la prossima volta, nel caso in cui vincesse”, ha detto Goff a Stuff.

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