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Il video appello di Federturismo per salvare il settore in agonia

video appello federturismo

Quanto ha perso il turismo a causa della pandemia da Covid19? La risposta è in un video appello gli imprenditori di Federturismo, che chiedono aiuti per salvare un settore in agonia.

“Con tempi e modalità diverse nel corso di questi lunghi e difficili mesi, tutte le  filiere dell’industria turistica – dichiara la Presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli (nella foto) – sono state chiuse o limitate nello svolgimento delle proprie attività, entrando in una fase di lockdown sostanziale che di fatto non si è mai interrotta”.

“Con la conseguenza che il 2020 per la maggior parte degli imprenditori del settore, “a seguito delle forti restrizioni imposte e dei ristori insufficienti, si è chiuso con una perdita di fatturato che va ben oltre l’80%” aggiunge Lalli.




Federturismo rappresenta 25 filiere, molte delle quali sono state totalmente ignorate dai ristori e, per chi li ha ricevuti, si sono rivelati inadeguati rispetto alla gravità della situazione in quanto calcolati in modo errato e versati in ritardo.

Video appello di Federturismo: “Aiuti veri e ripartenza uguale per tutti”

“Il settore è allo stremo e i suoi imprenditori, che faticano a sopravvivere e a mantenere i milioni di donne e uomini che vi lavorano con immensa dedizione, per rimettersi in piedi hanno immediato bisogno di  veri aiuti e di una regolamentazione europea unica con una ripartenza che sia uguale per tutti”, prosegue Lalli.

(Guarda il video appello di Federturismo)

“Per questo, per sensibilizzare le forze politiche ed il Governo sulla situazione insostenibile a cui sono state condannate le nostre imprese, abbiamo voluto realizzare un video da diffondere attraverso tutti i canali di comunicazione, che raccogliesse in un’unica voce le testimonianze dei soci  della Federazione”.

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“Il turismo è un attivatore straordinario di ricchezza per filiere e  territori che non può rimanere escluso dalle priorità dell’Italia. Se vogliamo continuare a mantenere il nostro paese ai vertici delle classifiche delle nazioni più visitate al mondo non abbiamo più tempo da perdere, è giunto il momento di cambiare  passo e subito aprire un tavolo di confronto con i settori produttivi sui progetti italiani del PNRR” conclude Lalli.



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