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Ecoscandaglio: cos’è, come funziona e come sceglierlo per barca e pesca

ecoscandaglio

L’ecoscandaglio è uno strumento ecometro ultracustico essenziale per chiunque usi una barca e può essere molto utile anche alla pesca. Ne esistono di diversi tipi e di diversi prezzi, ma non sempre il più costoso è adatto al tipo di imbarcazione e di pesca che abbiamo in mente.

Vediamo allora innanzitutto che cos’è un ecoscandaglio e come funziona, per poi spostarci sulle caratteristiche dei diversi sonar e la giusta scelta da fare in base al tipo di barca e di pesca che si vuole praticare.

Che cos’è e come funziona l’ecoscandaglio

ecoscandaglio pescaL’ecoscandaglio è un accessorio nautico che ha più di 100 anni e che si basa sulla tecnologia sonar per misurare la profondità di un fondale marino, per constatare la presenza di eventuali ostacoli e di pesci. Esistono vari tipi di ecoscandagli e sono dotati di display, trasduttore e con potenze differenti in base alla grandezza delle imbarcazioni (da piccola o grande barca, da riva, da kayak).

Il suo brevetto è del 1913, anche se la sua ideazione risale già a qualche anno prima. Nonostante il tempo, il principio di funzionamento dell’ecoscandaglio è rimasto immutato.

Si tratta di un impulso sonoro che viene lanciato dalla chiglia della nave. Il suono arriva al fondale e torna indietro a una velocità di circa un chilometro e mezzo al secondo. Per sapere quando dista il fondale basta quindi prendere il tempo impiegato dall’impulso sonoro per fare il percorso barca-fondale-barca, dividerlo per due e moltiplicarlo per 1,5.




Questa operazione di calcolo, e soprattutto di trasformazione degli impulsi sonori in immagini e informazioni del fondale, viene fatto dalla sonda o trasduttore. Va da sé che se un banco di pesci passa sotto la nave, l’ecoscandaglio lo rivela. Lo strumento, quindi, ci fornisce una fotografia costante di cosa c’è sotto il nostro scafo.

Quali tipi di ecoscandaglio esistono

Gli ecoscandagli si differenziano per tantissimi caratteristiche. La prima, banalmente, è lo schermo. Un monitor grande permette una migliore visualizzazione del fondale e dei parametri che lo caratterizzano. Tuttavia, su una barca piccola potrebbe essere più utile e meno ingombrante un ecoscandaglio con uno schermo piccolo, magari a colori.

Ecco i vari tipi di ecoscandagli esistenti sul mercato:

  • Ecoscandagli GPS
  • Ecoscandaglio cartografico
  • Fishfinder e hummingbird
  • Ecoscandagli portatile
  • Ecoscandagli wireless

L’ecoscandaglio varia a seconda dall’altura, dalla riva e dagli ambienti in cui viene usato (mare, ma anche lago). Un optional importante degli ecoscandagli è il GPS. Questo strumento aggiuntivo può essere molto utile per chi va spesso a pesca e vuole segnarsi le aree particolarmente pescose in cui si è imbattuto. Un’altra opzione per il sonar è di sceglierne uno 3D. In questi casi lo schermo riporterà le immagini del fondale non in due dimensioni, ma in tre dimensioni, aumentando le informazioni visive a nostra disposizione.




Infine negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa gli ecoscandagli wireless. In questo caso non esiste uno schermo per il sonar, ma il vostro cellulare diventerà lo strumento dove visualizzare il fondale. Gli ecoscandagli wireless possono connettersi anche ai tablet, nel caso si voglia adoperare uno schermo più grande.

Come scegliere l’ecoscandaglio: barca e pesca

Non tutti gli ecoscandagli vanno bene per tutte le barche. Esiste l’ecoscandaglio per la pesca ad esempio. Molti ecoscandagli hanno il trasduttore con cavo. Questi trasduttori si differenziano in passanti, da poppa e da interno. I trasduttori da poppa potrebbero non andare bene per alcune barche dislocanti. In questi casi si dovrà pensare a uno ecoscandaglio diverso, per esempio con trasduttore passante.

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Centrale però, in base al tipo di acque in cui peschiamo è il cono di scansione e la profondità che può raggiungere l’ecoscandaglio. Questi due parametri sono spesso inversamente proporzionali, ovvero maggiore è il cono di scansione, minore è la profondità e viceversa. Se peschiamo in acque dolci e in generale poco profonde, conviene optare per un ecoscandaglio con un un’angolatura di scansione abbastanza ampia, a discapito della profondità. Se invece peschiamo in mare, soprattutto se in acque profonde, conviene optare per un cono di scansione magari minore, ma con un ecoscandaglio che possa arrivare a profondità consistenti.

I migliori ecoscandagli: quale scegliere?

Come abbiamo spiegato, esistono ecoscandagli dotati di funzionalità di tipo diverso: i migliori non si valutano in base a costo o schermo più grande o il sonar più potente, bensì in base alle necessità.

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L’ecoscandaglio da pesca deve soddisfare la diversa tipologia di battuta e di attrezzatura: un ecoscandaglio dal prezzo alto per la pesca da riva sarà sprecato, pertanto una strumentazione sofisticata, come ad esempio un ecoscandaglio di profondità, è inutile, basterà un findfisher. Inutile pensare di acquistare un ecoscandaglio con GPS integrato e con più di dieci canali. Questi dispositivi sono infatti adatti per l’altura, che riuniscono due funzionalità in una. L’ecoscandaglio Garmin e l’ecoscandaglio Lowrance sono tra i marchi più conosciuti sul mercato.

 

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