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Ettorre (FIV): “Luna Rossa ha ragione. Da veri sportivi giocarsi la Coppa in acqua”

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“Luna Rossa ha ragione”. Non ha dubbi il presidente della FIV, Federazione Italiana Vela, Francesco Ettorre su quello che è successo e sta succedendo alla Prada Cup. Nelle ultime ore la tensione tra Luna Rossa e l’organizzatore commerciale della Coppa America è salita alle stelle. 

Gli organizzatori hanno diffuso un comunicato in cui accusavano gli italiani di non aver rispetto per il paese che sta ospitando l’evento, perché non hanno voluto aspettare che la situazione Covid rientrasse per permettere al pubblico di assistere alle regate. Dall’altro lato, Luna Rossa ha fatto presente che, per regolamento, la finale di Prada Cup deve svolgersi entro il 24 febbraio, altrimenti vince a tavolino la squadra in vantaggio. E gli italiani vogliono giocarsi la coppa in acqua, per questo si regaterà a partire da sabato 20 febbraio.

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“Il fatto che nella Coppa America spesso si ricorra ai legali fa parte della sua storia ed è normale – continua Ettorre -. Tuttavia, ho notato che hanno voluto far passare Luna Rossa come coloro che stavano forzando la mano. In realtà mi sembra una rappresentazione distorta. Se ci sono le condizioni per gareggiare si scende in acqua. Inoltre credo sia da veri sportivi volersi giocare la Coppa, invece di aspettare il 24 febbraio e vincerla a tavolino”.

Alcuni, quando si prospettava un rinvio, hanno parlato di complotto contro gli italiani, secondo lei è vero o si tratta solo di una questione economica?

Non faccio mai retropensieri su queste cose. Organizzare un evento del genere comporta un serio impegno economico e avere un pubblico aiuta a recuperare le spese. Ma siamo in un anno funesto, la Nuova Zelanda è sempre stata molto accorta nelle regole anti-Covid. Se non si può fare altrimenti, va bene anche regatare con un pubblico ridotto o senza pubblico come si fa in tanti altri sport.

Venendo più alla parte tecnica, cosa le è piaciuto di più di Luna Rossa in acqua?

La loro capacità di crescita è stata impressionante. Credo sia il team che è migliorato di più. Regata dopo regata hanno sfruttato ogni minuto in acqua per perfezionarsi. Una squadra che ha questa capacità di reagire è davvero un grande team.

Cosa si può ancora migliorare secondo lei?

Basta continuare così. Quando si arriva a questi livelli poi la curva dei miglioramenti tende ad appiattirsi, ma ogni gara è fatta di partenze, scelte tecniche, decisioni repentine. Per me basta continuare su questa strada e mantenere questo spirito.





Checco Bruni ha dichiarato “L’Italia non è solo calcio”. Ci volevano le prestazioni di Luna Rossa per farcelo scoprire?

Sicuramente l’exploit di Luna Rossa sta rendendo un grande servizio alla vela mondiale e a quella italiana in particolare. Sono momenti che fanno scoprire questo sport al paese. Mi piace vedere persone che in genere non si occupano di vela e magari non vanno mai in barca, guardare e discutere di questo sport.

Come FIV avete ingaggiato Soldini e Sirena. Avrete Pedote, state allargando molto lo sguardo…

Stiamo proponendo una visione della vela a tutto tondo. Chiaro che come Federazione le categorie olimpiche (che tra l’altro stanno aumentando) sono il nostro core business, ma dobbiamo sempre più aprire alla vela oceanica, all’off-shore, alla stessa Coppa America. C’è spazio per promuovere la vela a 360 gradi ed è quello che vogliamo fare.

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