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Polar Pod la nave verticale che esplorerà lo sconosciuto Oceano Antartico

polar pod nave verticale

Esiste una parte del mondo che è ancora sconosciuta e rappresenta una riserva climatica e di biodiversità marina, l’Oceano Antartico, e ad esplorarla sarà Polar Pod, la nave verticale. Qui dove si incontrano oceano Indiano, Pacifico e Atlantico, le acque intorno all’Antartide sono spinte dalla corrente più potente del pianeta.

Il mare è in genere di condizioni così avverse che gli inglesi chiamano i venti dell’area oltre il 50esimo parallelo i Furious Fifties (i Cinquanta urlanti). Una barca classica rischierebbe di essere ribaltata. Da qui l’idea del Polar Pod, la barca verticale.

La nave verticale Polar Pod: come funziona

Il Polar Pod verrà trasportato nell’area in posizione orizzontale, poi grazie ai serbatori di zavorra immagazzinerà acqua e si posizionerà verticalmente. In questo modo avrà un pescaggio di 75 metri su 100 metri totali di altezza e avrà una superficie emersa ed esposta alle onde ridotta.




Questo scafo futuristico è a emissioni zero con le strumentazioni di bordo alimentate grazie a turbine eoliche ed energia fotovoltaica. L’elica e le vele saranno attivate solo per evitare gli iceberg, mentre il percorso seguirà semplicemente la corrente andando alla deriva.

Polar Pod from Sylvain Bergeon on Vimeo.

 

Lo scopo del Polar Pod e l’esploratore Jean-Louis Étienne

La circumnavigazione dell’Antartico durerà circa due anni. Ogni due mesi una nave verificherà che l’equipaggio sia in buone condizioni. A bordo ci saranno 8 persone, tra cui l’ideatore della spedizione: il medico e scienziato francese Jean-Louis Étienne che in modo alquanto romantico si definisce “esploratore”. Il progetto del Polar Pod coinvolge 12 paesi e 43 istituzioni scientifiche. Raccoglierà e trasmetterà dati sull’aria, le acque, le correnti e la vita marina intorno all’Antartico a ricercatori, oceanografi, climatologi e biologi.

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