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Ambrogino d’oro e Yacht Club Italiano: la “settimana da Dio” di Beccaria

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Ha dedicato alla sua nonna, che non vede da mesi, l’assegnazione dell’Ambrogino d’oro da parte del Comune di Milano. E non è l’unica soddisfazione, in questo 2020 che si avvia a conclusione, per Ambrogio Beccaria, il fenomeno della vela oceanica.

Il “milanesissimo”, classe 1991, che ha avuto come fan velisti del calibro di Giovanni Soldini e Vittorio Malingri, dopo esser entrato nella storia della vela internazionale per aver vinto l’edizione 2019 della Mini Transat La Boulangère, ha infatti ricevuto anche la comunicazione ufficiale dell’inserimento nella rosa di velisti del prestigioso Yacht Club Italiano.



Ambrogino d’oro e atleta dello Yacht Club Italiano: doppio riconoscimento per Ambrogio Beccaria

Una doppia felicità in una settimana da Dio della Vela, per il giovane navigatore entrato nell’albo d’oro come primo italiano a conquistare la Transat 6.50, storica regata in solitario con partenza dalla Francia ed arrivo in Martinica. E che è esplosa sui social, dove ha annunciato di essersi aggiudicato l’Ambrogino d’Oro 2020, le onorificenze conferite dal comune di Milano ogni anno nel giorno dell’Immacolata.




“Sono veramente molto emozionato nel ricevere questo premio, essere riuscito a portare in alto i colori di Milano è stata un grande soddisfazione. Chissà, forse aver chiamato la barca Goganga ha aiutato!” ha scritto sulla sua pagina Facebook.

La sua barca si chiama Goganga: perché?

ambrogio beccaria ambrogino d'oroGià ma perché la barca con cui ha tagliato il traguardo della Mini Transat si chiama così?

Beccaria, nonostante la giovane età, è un appassionato delle canzoni di Giorgio Gaber: “Goganga” è un pezzo nosense del grande G.G., uno di quelli con cui il cantautore milanese prendeva in giro la società, ed è per questo che Ambrogio ha deciso di battezzarla così.

Ne ha viste tante, durante la Mini Transat, Ambrogio Beccaria. Una regata che termina nella baia di Le Marin, in Martinica, nei Caraibi: oltre 4.000 miglia con una sosta a Madeira o nelle Isole Canarie, tanta navigazione in cui può capitare davvero di tutto.




Ma nella vita c’è sempre qualcosa che può ancora sorprendere. “Questa non me l’aspettavo! Stamattina mi sono svegliato tutto luccicante…” ha esordito nel suo commento sui social: “Il Comune di Milano mi ha appena conferito la medaglia d’oro, il famoso Ambrogino, per essere stato il primo italiano, milanesissimo, a vincere la Mini Transat”.

Ambrogino d’oro, i ringraziamenti al Comune di Milano di Ambrogio Beccaria

I ringraziamenti sono andati al Consiglio Comunale e al sindaco Beppe Sala, “che mi hanno dato questa onorificenza, insieme a me altri 14 hanno ricevuto questo premio. In qualche modo ognuno ha fatto belle cose per Milano, grandi!” ha proseguito Beccaria.

Una dedica speciale va ad una donna che non vede da mesi: la nonna Anna. Una scelta dettata dalle precauzioni per le infezioni da coronavirus, che non sono mai troppe in questo periodo. “C’è una persona che non abbraccio da moltissimo tempo e vorrei approfittarne per farlo adesso virtualmente dedicandole questo premio, inoltre se mi chiamo Ambrogio è anche un po’ merito suo. Ciao Nonna!”. Ambrogio, cuore d’oro. Anzi, Ambrogino d’oro.

 

 

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