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The Ocean Race per la tutela dell’Antartide: summit con velisti ed esperti

tutela antartide

The Ocean Race Summit Stockholm – Racing to protect the Southern Ocean ha riunito mercoledì 1 giugno velisti, scienziati, politici e sostenitori dell’ambiente per discutere dell’urgente bisogno di tutela dell’Antartide e dell’Oceano Meridionale: tema centrale di questo incontro, all’insegna della collaborazione tra i Paesi, è stato il riconoscimento dei diritti intrinsechi dell’Oceano, come modo imprescindibile per  ripristinare questa sfera fondamentale del nostro pianeta.




“Aree marine protette per tutela Antartide”

Isabella Lövin, presidente dell’Istituto per l’Ambiente di Stoccolma è intervenuta al Summit, dichiarando che “Dobbiamo fare pressione sui governi. Non si può pensare a interessi nazionali limitati, bisogna pensare a livello globale. Il tempo scorre, non abbiamo tempo da perdere. Dobbiamo avere una nuova mentalità. Un tassello mancante nelle nostre conversazioni è l’umanità che fa parte della vita stessa. Non possiamo avere un approccio alla vita che ci vede allo stesso tempo separati da essa e proprietari di essa. Siamo parte della natura”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Andrea Kavanagh, direttrice del Southern Ocean Pew, che ha illustrato i motivi per cui sono necessarie delle aree marine protette nella regione: “La Penisola Antartica è un hotspot per molte attività: è quella che si sta riscaldando più velocemente, quella dove si pesca più pesantemente e quella che viene visitata più spesso dai turisti. Non possiamo continuare a pescare proprio dove vivono pinguini e balene, perché stiamo già vedendo gli impatti di una pesca troppo concentrata su queste specie. Se i Paesi vogliono continuare a pescare, devono mettere la conservazione al primo posto e un modo per farlo è quello di designare una rete di aree marine protette”.

Apertamente schierato anche il velista oceanico Gurra Krantz, che vanta quattro partecipazioni alla Whitbread Round the World Race/Volvo Ocean Race e che ha spiegato di come ha assistito al declino dell’ambiente marino: “A mio parere, l’oceano è cambiato. Stiamo accumulando così tanto inquinamento tossico che sta per rivoltarsi contro di noi e morderci. Lo stiamo uccidendo con milioni di piccoli aghi”. Sui diritti degli oceani ha aggiunto: “Deve succedere e deve succedere in fretta”.

Organizzato insieme ad Antarctic and Southern Ocean Coalition (ASOC) e 11th Hour Racing, premier partner di The Ocean Race e partner fondatore del programma di sostenibilità della regata, l’incontro è stato condotto dalla presentatrice televisiva e divulgatrice scientifica Danni Washington.

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L’evento era associato alla conferenza Stockholm+50, indetta dalle Nazioni Unite e ospitata dalla Svezia con il sostegno del governo del Kenya. The Ocean Race Summit di Stoccolma si è svolto alla vigilia di questo cruciale incontro internazionale di alto livello sull’ambiente che si tiene nelle giornate di ieri e oggi, con lo scopo di contribuire a porre l’Antartide e l’Oceano Meridionale al centro delle discussioni. La Svezia ha un ruolo importante nella salvaguardia della regione in quanto presiede la Commissione per la conservazione delle risorse marine viventi dell’Antartide (CCAMLR).

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