Tutto pronto per la partenza della 50esima edizione della Rolex Fastnet Race, regata a cadenza biennale che si svolge dal 1925 con l’organizzazione del Royal Ocean Racing Club.
Ad uno start che prevede condizioni meteo molto dure, con venti occidentali fino a 30 nodi e correnti nel Canale della Manica, ci saranno ben 442 barche, confermando la Fastnet come regata offshore più frequentata in assoluto. Un percorso di 695 miglia porterà la flotta prima a doppiare lo scoglio del Fastnet, a sud di Cork, in Irlanda, per poi dirigere verso l’arrivo, che da due edizioni è stato spostato dalla tradizionale Plymouth a Cherbourg, in Normandia.
Gli italiani alla 50esima Rolex Fastnet Race
L’ambita Fastnet Challenge Cup sarà assegnata al vincitore in overall, in handicap IRC. Tra le barche in gara, anche la flotta italiana dei Class 40: ai blocchi di partenza ci saranno infatti Ambrogio Beccaria su Alla Grande Pirelli con Nicolas Andrieu; Alberto Bona e IBSA insieme a Francesca Clapcich, fresca vincitrice di The Ocean Race; e Andrea Fornaro a bordo del nuovo Influence 2 con Edoardo Bianchi. “Normalmente questa competizione si fa con un equipaggio di tre persone”, ha spiega Ambrogio Beccaria, “ma questa volta abbiamo preferito andare solo io e Nicolas Andrieu, che sarà anche il mio co-skipper alla Transat Jacques Vabre.
Useremo questa regata come un lungo allenamento e un modo per conoscerci a bordo e coordinarci al meglio”. “Ho un conto aperto con la Rolex Fastnet”, racconta Beccaria “con Tréhin ci siamo ritirati dopo sole 24 ore, quindi oggi più che mai ho voglia di mettermi alla prova e farlo con condizioni meteo che ci permetteranno di sperimentare manovre complesse. Nonostante la stagione estiva, tornerà un regime depressionario con vento medio-forte. Faremo quindi una bolina fino allo scoglio del Fastnet e, se regge il vento da Ovest, torneremo verso Cherbourg con una poppa molto rock’n’roll”.
Nella classe Imoca, che vede 60 iscritti al via, l’Italiano Giancarlo Pedote e il ceco Milan Kolacek a bordo di un Prysmian Group nuovo di zecca. “Prima regata dell’anno, sono molto felice”, ha scritto Pedote sulla sua pagina Facebook. “Con il team abbiamo fatto un buon lavoro di messa a punto della barca: integrare dei foil nuovi – con tutta l’idraulica, la meccanica, l’ingegneria che comporta una rivoluzione del genere su una barca – è qualcosa di assolutamente non semplice. Tanti parametri, tante sorprese, tante cose da affinare… in ogni caso ho il sentimento che andiamo dalla parte giusta, per quanto riguarda i lavori. E adesso il grande challenge sarà riuscire a trovare le velocità della barca soprattutto di bolina e di poppa, perché di traverso attraverso abbiamo già visto che va a bomba. Ed io, sono nello stesso mood di sempre: grembiule e goletta, come a scuola”.
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Ben 368 gli iscritti in IRC, suddivisi tra 14 classi, che sono la vera anima tradizionale del Fastnet, la regata da fare almeno una volta nella vita. Tra queste lo Scudeeria 65 Hagar 5 di Gregor Stimpfl con Aldo Scuderi e Silvio Santoni tra gli altri, che regata in IRC Zero. Ben 100 le barche iscritte nella IRC Double Handed.
Caccia al record nel nuovo percorso, stabilito dal ClubSwan 125 Skorpios nel 2021 in 2 giorni 8 ore 33 minuti 55 secondi. Il record dei multiscafi risale invece al 2019, stabilito da Ultime Maxi Edmond de Rothschild di Franck Cammas e Charles Caudrelier in 1 giorno 4 ore 2 minuti 26 secondi.

Laureando in Storia e Politica internazionale e aspirante giornalista. Sono molto sensibile alle tematiche ambientali e alla ecosostenibilità, oltre ad amare le lunghe passeggiate al mare il mattino presto.
