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Taormina, l’importanza della green economy per la ripartenza

Taormina, l’importanza della green economy per la ripartenza

“La sostenibilità green economy è legata a doppio filo alla capacità  di rimettere le aziende con una forte vocazione di carattere territoriale al centro del tessuto economico. Aziende localizzate e capaci di promuovere modelli virtuosi di partecipazione e valorizzazione dei dipendenti, sono lo strumento migliore per immaginare una crescita sostenibile e saranno anche la base per un nuovo paradigma economico capace di condurci oltre la crisi ed il declino di questi anni”.

A Taormina l’Associazione Nazionale per l’industria e terziario ha acceso i riflettori sulla fondamentale importanza della green economy per la ripartenza.

Serve la green economy per la ripartenza

E’ quanto ha dichiarato il presidente nazionale Anpit (Associazione industrie e terziario) Federico Iadicicco intervenendo al dibattito su Valorizzazione del territorio tra sviluppo e sostenibilità nell’ambito del Nations Award 2020, a Taormina.

Il tema affrontato dalla kermesse internazionale ha visto protagonista l’Anpit Sicilia, che vuol essere al fianco delle imprese siciliane nella mission di una riconversione green che sia volano di sviluppo.

“Mai come in questo momento dobbiamo trasformare le difficoltà in opportunità di cambiamento e mai come adesso la Sicilia può diventare esempio di capacità innovative.

Gli obiettivi dell’European Green Deal e le opportunità del Recovery Fund rappresentano per le imprese siciliane la strada da intraprendere per innescare meccanismi di sviluppo – ha dichiarato Lidia Dimasi, presidente Anpit Sicilia.

Il Covid 19 è stato un acceleratore della Storia e ci ha posto una grande sfida: la ripartenza non può prescindere da un piano strategico che abbia come baricentro la tutela dell’ambiente, l’economia rigenerativa e circolare.

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La Sicilia ha una posizione strategica importante e puntare sulla green economy potrebbe veramente trasformare l’ isola in un ponte tra i Paesi dell’Africa, i Paesi che si affacciano nel Mediterraneo e l’Europa del New Green Deal”.

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